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Castelfranco, Amministrative: da un gruppo di laici cattolici una letttera aperta per una "buona politica"

Nel documento si citano alcune questioni fondamentali che richiedono attenzione specifica: il contrasto alla decrescita demografica, i temi ambientali, il sostegno alle attività economiche. E poi ci sono i temi specifici, primo fra tutti quello dei servizi sociali e sanitari.

Castelfranco, Amministrative: da un gruppo di laici cattolici una letttera aperta per una "buona politica"

Si accende la campagna elettorale a Castelfranco, liste e candidati organizzano incontri pubblici, misurandosi a colpi di post e video sui social, presidiando i gazebi in piazza. A dare un contributo importante per il confronto fra gli aspiranti alla carica di primo cittadino è una “Lettera aperta di laici cattolici alla città; una politica buona per un buon governo”. Presentata mercoledì nei locali della parrocchia del Duomo porta la firma di alcuni componenti dei consigli pastorali e delle commissioni delle parrocchie di Castelfranco Veneto.

“In questo momento storico – spiegano - particolarmente delicato e difficile per il nostro Paese, con rischio oggettivo di lacerazioni del tessuto sociale, i firmatari del documento, da cattolici adulti immersi nella società civile, ritenendo che il silenzio oggi sia poco cristiano, ha deciso di dare il proprio doveroso contributo al dibattito in corso sul governo della città, senza alcuna ambizione di rappresentare l’insieme delle comunità cristiane, senza pretese di esaustività sui temi e fuori da ogni afferenza partitica”. Fanno riferimento ai contenuti e ai valori della dottrina sociale della Chiesa e con la consapevolezza che le scelte di politica locale, non sono separabili dalla complessità delle questioni generali (ambientali, sanitarie, demografiche etc.) che riguardano l’intero pianeta, il nostro paese e la nostra regione.

“Un programma di buon governo – spiegano - si giustifica su un’idea di città e richiede una visione strategica che si basa sulla valutazione delle criticità, tra cui la perdita negli ultimi anni di tanti servizi sovracomunali, e dei punti di forza, per esempio la sua posizione al centro del Veneto e la sua storia”.

Nel documento si citano alcune questioni fondamentali che richiedono attenzione specifica: il contrasto alla decrescita demografica, i temi ambientali, il sostegno alle attività economiche.

E poi ci sono i temi specifici, primo fra tutti quello dei servizi sociali e sanitari: “La definizione a Castelfranco di un sistema interaziendale (Ulss 2 - Iov) integrato ed efficiente di offerta di funzioni, strutture, risorse e prestazioni ospedaliere per acuti ha priorità e urgenza assoluta (…) Ogni forza politica ha il dovere di esplicitare quale modello di servizi ospedalieri per acuti intende garantire stabilmente al territorio a prescindere dalle politiche o dalle sedi future dello IOV e/o da gentili concessioni dei potenti di turno”.

In seconda battuta c’è il tema degli istituti scolastici ed universitari, alcuni dei quali come il Conservatorio e il Liceo da molti anni in sedi inadeguate. “Vanno definite politiche coerenti con le prospettive di sviluppo di un polo scolastico di area vasta. Crediamo che in questo settore si giochi un'altra importante partita circa il ruolo e il volto della Castelfranco di domani”. Poi c’è la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale ed artistico; il razionale utilizzo e gestione di spazi e strutture per attività sportive e culturali; la mobilità, l’organizzazione delle strutture municipali.

I firmatari: Paolo Spolaore medico, già direttore medico ospedali di Verona e Vicenza, Gianluigi Corletto libero professionista, Alessandro Cinel amministratore delegato Cinel spa, Renato Zatta già dirigente aziendale, Luciano Moro già dirigente comunale, Matilde Bonin già caposala ospedale di Castelfranco, Massimo Liviero dipendente settore privato, Vittorio Fornaseri dirigente medico Azienda Ulss 2, Silvano Scoizzato tecnico informatico Comune di Castelfranco, Luigi Fantin libero professionista, Francesca Genovese imprenditore, Walter Stocco dirigente pubblica amministrazione, Bruno Scapin imprenditore, Francesco Colonna libero professionista, Giorgio Targhetta commercialista libero professionista.

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