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Castelfranco: disabili in appartamento nei weekend con il progetto "Buoni amici"

Inizieranno dopo le feste i lavori di ristrutturazione dell’appartamento che in quartiere Risorgimento, da aprile, accoglierà durante il fine settimana persone con disabilità motoria provenienti dall’Atlantis di Castelfranco.

Parole chiave: disabili (101), centro atlantis (2), castelfranco (274)
Castelfranco: disabili in appartamento nei weekend con il progetto "Buoni amici"

Inizieranno dopo le feste i lavori di ristrutturazione dell’appartamento che in quartiere Risorgimento, da aprile, accoglierà durante il fine settimana persone con disabilità motoria provenienti dall’Atlantis di Castelfranco. Il progetto “Buoni amici social street”, nato dalla disponibilità dei genitori di un utente, Filippo De Nadai, che hanno messo a disposizione un’abitazione, e dall’impegno degli operatori, dei volontari, di quanti ruotano attorno al Centro, prova a realizzare il desiderio di poter fare esperienza di vita in compagnia fra “buoni amici”, per quanto possibile in autonomia e inseriti nel contesto della comunità.
“La raccolta di fondi ma anche di disponibilità di questi mesi ci ha sorpreso, perché quando ci siamo avventurati in questo progetto non avremmo mai immaginato, a distanza di un anno, di essere così numerosi a sostenerlo - racconta la direttrice di Atlantis Raffaella Munaretto -. Lo realizziamo insieme al Centro Liberi di essere di Pederobba, coprendo una parte delle spese di ristrutturazione dell’appartamento e dell’assistenza per i prossimi tre anni con il bando regionale L.112. Molte risorse, tuttavia, vengono dal fundraising, che poi non è altro che la nostra capacità di coinvolgere più persone possibili nell’iniziativa”.
“Buoni amici social street” mette insieme dunque l’esperienza di vita in appartamento tra tre amici, scelti di volta in volta dall’équipe tecnica di riferimento in Distretto, e il contesto sociale che si attiva per diventare inclusivo, accogliente, non solo nella dinamica del dare, ma anche in quella – ben più arricchente – dell’autentica reciprocità.
C’è chi vi mette la domotica interamente a titolo gratuito, chi la disponibilità del volontariato, chi denaro, chi la propria professionalità. “Credo molto in questo progetto perché le persone con disabilità, solitamente fruitori di servizi, in questo caso potranno restituire alla comunità una presenza attiva, in una dimensione di amicizia - spiega Raffaella -. Se le idee sono buone e i legami coltivati come beni preziosi, possiamo guardare al futuro fiduciosi”.
Intanto, per far conoscere il progetto, oltre a diverse occasioni pubbliche, Atlantis ha realizzato un presepe che è esposto in teatro Accademico, in occasione della 25° mostra presepi. Si ispira proprio a “Buoni amici social street”, nella parte superiore è ricostruito l’appartamento, mentre sotto c’è il presepe. Le carrozzine in cucina rappresentano tutte le case dove vivono persone con disabilità.

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