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Castello di Godego: i giovani a servizio del prossimo

Accolta con grande entusiasmo la proposta della parrocchia in collaborazione con il Comune e la Protezione civile di prestare servizio in attività socialmente utili nel paese durante le festività natalizie

Castello di Godego: i giovani a servizio del prossimo

Vacanze natalizie? No, grazie. Preferiamo essere utili al prossimo. E se a dirlo sono ragazzi di 17-18 anni, la nostra sorpresa è ancora maggiore, tanto da suscitare curiosità.

E’ quello che succede nella comunità di Castello di Godego dove una quarantina di ragazzi di quarta superiore, insieme a una decina di giovani animatori, hanno accolto con entusiasmo la proposta della parrocchia in collaborazione con il Comune di Godego e la Protezione Civile, di prestare servizio in attività socialmente utili nel paese. Attività iniziate da una settimana con tanto di saluto da parte dell’assessora ai servizi sociali di Godego, Michela Candiotto, e che terranno impegnati i ragazzi oltre alle vacanze natalizie, fino al prossimo aprile. Attività, in parte già avviate dal Comune, che riguardano il doposcuola, portare la spesa agli anziani, andare a raccolta di frutta da destinare alla Caritas e quindi alle persone bisognose, la raccolta del “carrello solidale” nei negozi del paese e poi la pulizia in oratorio.

I giovani saranno impegnati per quattro pomeriggi con un programma dettagliato realizzato insieme ai loro animatori.

In sedici seguiranno l’attività di doposcuola organizzata dal Comune, attività che va a supporto degli addetti della cooperativa che sta già operando nell’ambito scolastico, mentre sono dodici i ragazzi che si sono resi disponibili per fare la spesa agli anziani e bisognosi e poi portarla a casa, soprattutto in questi giorni natalizi. In tre effettueranno il recupero della frutta da portare alla Caritas parrocchiale, che poi la distribuisce alle persone bisognose, mentre 7-8 si stanno impegnando nella raccolta del “carrello solidale” tra i vari negozi e poi a fare pulizie in oratorio e negli ambienti adiacenti.

“In altri tempi - spiega don Stefano Grespan, che segue i gruppi giovanili parrocchiali godigesi -, i ragazzi andavano a prestare qualche servizio in Casa di riposo o alla cooperativa Vita e Lavoro o Atlantis. In questa situazione però ci siamo chiesti cosa fare per questi ragazzi già in difficoltà per la didattica a distanza, lontananza da amici e altre forme di socializzazione. Siamo consapevoli che i ragazzi di questa età hanno bisogno di questi momenti di socializzazione e di crescita perché loro, nonostante il virus, stanno crescendo… Così abbiamo deciso, di proporre iniziative utili al proprio paese e grazie anche alla collaborazione con il Comune, assessorato alle Attività sociali, abbiamo proposto ai ragazzi questo tipo di attività. Noi pensavamo di avere dalle 20 alle 25 adesioni, invece con nostra grande sorpresa e soddisfazione siamo arrivati a una quarantina. Tutto questo ci fa un’enorme piacere, ma che va a confermare il trend che vede una crescente partecipazione dei ragazzi, rispetto allo scorso anno, ai vari gruppi”.

Ecco allora che le vacanze natalizie attive dei ragazzi godigesi diventano uno stimolo e un incoraggiamento a tutta la popolazione per affrontare con decisione anche momenti difficili e di disimpegno come quelli attuali.

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