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Nuova stagione teatrale all'Accademico di Castelfranco

Al via con la prosa il 16 novembre grazie all'assessorato alla Cultura e al circuito teatrale regionale Arteven. Primo spettacolo "La vita davanti a sé", con Silvio Orlando

Parole chiave: accademico (4), teatro (283), castelfranco (354), prosa (6)
Teatro Accademico di Castelfranco

Grandi protagonisti per una grande stagione, quella della ripartenza. E’ stato questo il punto fermo che ha guidato il Comune di Castelfranco Veneto con il suo assessorato alla Cultura e con il circuito teatrale regionale Arteven nella scelta degli spettacoli da inserire nel programma dell’edizione 2021/2022 della stagione di prosa al teatro Accademico. Un calendario di appuntamenti che tra novembre 2021 e aprile 2022 porterà sulle scene volti noti e spettacoli di valore.

“Finalmente si riparte, in presenza e a capienza piena per questa nuova stagione di prosa che, ancora una volta, è stata messa a punto con la preziosa collaborazione di Arteven - commenta l’assessora alla Cultura Roberta Garbuio -. 11 spettacoli, di cui 3 anche in replica, che spaziano da un repertorio più classico, alla danza, a personaggi di spicco del panorama teatrale italiano”.

Il sipario si apre con Silvio Orlando, 16 e 17 novembre, che mette in scena “La vita davanti a sé”. E’ la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Giovedi 16 e venerdì 17 dicembre sarà di scena la compagnia Dedalo Furioso con “Sogno di mezz’estate”, traduzione e adattamento a cura di Andrea Pennacchi, in scena Marco Artusi, Evarossella Biolo, Gianluigi (Igi) Meggiorin, Beatrice Niero. Il 20 gennaio 2022 Artemis Danza porterà a teatro la creazione per 6 danzatori intitolata “I bislacchi - Omaggio a Fellini”, coreografie di Monica Casadei e musiche di Nino Rota. In un’atmosfera ricca di poesia e sentimento, ma anche di energia e vigore, la danza e il teatro si intrecciano per ricreare il meraviglioso mondo di Fellini. Sabato 12 febbraio sarà invece la volta di “Mio padre - appunti sulla guerra civile” di e con Andrea Pennacchi. Venerdì 4 marzo andrà in scena “Oblivion Rhapsody”: in piena crisi di mezza età cinque rigorosi cialtroni sfidano se stessi con un’inedita e sorprendente versione acustica della loro opera omnia. L’11 marzo Anna Zago proporrà “Clitennestra, i morsi della rabbia”: crudele, infida, violenta, adultera e assassina, il prototipo dell’infamia femminile. Questo era Clitennestra per i greci, ma la sua storia, non tanto diversa da numerosi casi di donne criminali dei nostri giorni, offre lo spunto a importanti riflessioni sulla natura del diritto e della giustizia. Il 19 e 20 marzo a grande richiesta torna all’Accademico Gabriele Lavia con “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, del quale firma anche la regia.

Conclusione il 2 aprile con Stivalaccio Teatro che mette in scena “Cèa Venessia” per la regia di Marco Zoppello. Esiste una colonia, nella regione di Lismore, in Australia, fondata nel 1880 da un gruppo di migranti Veneti e Friulani. Il nome con il quale viene tramandata oralmente, di padre in figlio, è Cèa Venessia (piccola Venezia), perché nel cuore di chi vi arrivò doveva ricordare casa. Il nome che risulta nei documenti è un freddo New Italy, una delle culle dell’emigrazione italiana in Australia. Lo spettacolo racconta di questi migranti e del loro viaggio.

L’inizio degli spettacoli è alle 20.45. Info e prevendite sul sito del teatro Accademico.

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