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Pnrr: così cambia Castelfranco Veneto

Approvati per la città tre progetti di rigenerazione urbana, il cui importo complessivo è di 40 milioni. Tra questi la realizzazione dell’Osservatorio terapeutico del benessere

Pnrr: così cambia Castelfranco Veneto

Continuano ad aggiungersi pezzi al puzzle della rigenerazione urbana di Castelfranco Veneto E’ di circa 40 milioni di euro l’importo dei tre progetti in cantiere in città, per i quali il Comune in questi giorni ha ottenuto il finanziamento, attraverso il fondo del Pnrr riservato ai bandi che riguardano, appunto, la rigenerazione urbana.

Casa degli Strepiti, snodo della città
3,5 milioni saranno destinati al restauro di casa degli Strepiti, per la realizzazione dell’Osservatorio terapeutico del benessere. Il progetto rientra nell’ambito delle attività di uno specifico progetto pilota finanziato dall’Unione europea: iniziato nel 2020 e unico del suo genere in Italia, pone al centro natura e tecnologia al servizio della salute e del benessere dell’uomo ed è portato avanti dall’Università degli studi di Padova, con il coinvolgimento della casa di riposo Sartor. “La fondazione dell’Osservatorio regionale sugli effetti terapeutici del paesaggio avrà sede nella casa degli Strepiti - spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Filippetto -. Nel restauro gli spazi saranno destinati a uffici, ma anche a luoghi di incontro e scambio, ambienti per mostre e workshop oltre che come biglietteria di ingresso al parco. Sarà realizzato anche un volume aggiuntivo a nord dell’immobile, per un bar e una struttura ricettiva a uso pubblico”. Casa degli Strepiti diventerà, così, connettore tra il parco e il centro, oltre che tra la casa di riposo, l’ospedale e lo Iov.
Questo luogo non è casuale - precisa l’assessore ai Rapporti con l’università, Gianfranco Giovine - trovandosi in una posizione strategica. Oltre che sfruttare la natura del giardino all’inglese di villa Bolasco per migliorare la salute e il benessere degli utenti anziani e disabili e approfondire gli effetti del paesaggio sulle malattie neurovegetative, il progetto prevede anche la co-progettazione di mobilità sostenibile per migliorare le vie di accesso all’interno e all’esterno del giardino”.
Questo progetto è strettamente collegato a quello dell’Osservatorio locale per il paesaggio della Castellana che coinvolge, oltre al Comune di Vedelago, anche Castello di Godego, Loria, Resana, Riese Pio X, Vedelago, l’Università di Padova e il Consorzio di bonifica Piave. E’ stata individuata la rete di corsi d’acqua quale elemento comune e unificante del territorio e predisposta una serie di azioni sui cui concentrare l’attività dell’Osservatorio, tra cui l’analisi degli effetti terapeutici dei corsi d’acqua e della vegetazione ripariale a sostegno della definizione di indicatori di benessere e salute e di un nuovo concetto di spazio pubblico.

Una ciclabile di collegamento
900 mila euro serviranno, poi, per la realizzazione della bretella fra viale Italia e via Ospedale. L’intervento si collega al precedente, trattandosi di un’opera pensata anche per realizzare l’ingresso nord di villa Bolasco, e riguarda la prosecuzione di un ulteriore tratto di pista ciclopedonale a nord di casa Strepiti, quello che dall’immobile si ricongiunge con via Ospedale. In questo modo viene resa funzionale e accessibile l’intera area Bolasco-Iov-ospedale-casa di riposo dove, tra l’altro, a breve nella parte retrostante di casa degli Strepiti, saranno anche trasferiti i 24 gelsi attualmente presenti nella zona dove sarà realizzata un’estensione dello Iov.

Nuova piazza a Salvatronda
550 mila euro saranno destinati alla nuova piazza di Salvatronda. L’intervento rappresenta una delle promesse da parte dell’Amministrazione comunale, e consiste nel realizzare a nuova piazza attorno al bagolaro della frazione all’intersezione tra via Centro e via Lovara. Saranno realizzati nuovi parcheggi e ampliati alcuni tratti del marciapiede a servizio dei pedoni. Il Comune dispone del progetto di fattibilità.
Spiega il sindaco, Stefano Marcon: “Questi ultimi finanziamenti sono tasselli che stanno gradualmente dando forma a un nuovo puzzle che renderà Castelfranco una città funzionale, sostenibile e a misura di persona. Parliamo di oltre 35 milioni di euro di opere di cui circa 20 milioni da finanziamenti esterni: una cifra consistente che non si vedeva da moltissimi anni e che sfrutteremo al meglio per riqualificare spazi e migliorare i servizi. Ampliare lo sguardo all’insieme dà la misura di come, anno dopo anno, Castelfranco Veneto stia diventando sempre più una città che non teme il confronto con le omologhe europee”.

Altre opere in cantiere
I cinque milioni appena ottenuti si aggiungono a una serie di altre opere in cantiere: la cittadella universitaria della musica, che ha ottenuto 10 milioni di euro di contributo ministeriale e prevede la ristrutturazione del compendio immobiliare di via San Giacomo e via Riccati, che comprende San Giacomo, chiostro dei Serviti, palazzo del Riccati, casa Pavan e palazzo Preti; il nuovo impianto natatorio che rientra nel quadro generale del rifacimento del “quartiere sportivo” di via Redipuglia. Sarà un edificio costruito ex novo, con il piano superiore direttamente collegato con il palazzetto dello sport da un corridoio sopraelevato. Un’idea che avrà ricadute anche nella capienza di quest’ultimo. L’attuale progetto definitivo prevede un costo di 12 milioni di euro, ma non sono da escludersi ulteriori modifiche con l’esecutivo, che potrebbero far ridimensionare la spesa per la rotatoria di Bella Venezia. L’attesa opera prevede un progetto definitivo di 1.750.000 euro per la riqualificazione dell’intersezione semaforizzata attualmente presente.
Il Comune ha ottenuto poi un finanziamento Por Fesr di 3 milioni e 177mila euro per riqualificare dal punto di vista energetico 123 alloggi Aeep. I lavori dovranno essere completati entro il 30 marzo 2026.
Sono programmati anche gli interventi Sisus su casa Cattani, che prevedono un cohousing con 10 alloggi e spazi comuni per ridurre il numero di famiglie con particolari fragilità sociali ed economiche, in condizioni di disagio abitativo e l’asilo notturno per senza fissa dimora.
Sarà infine attivo da maggio il nuovo deposito dei bus vicino alla stazione ferroviaria, in attesa che si possa sbloccare la vicenda per la realizzazione del terminal, data la richiesta di concordato in continuità fatta dalla società Emaprice. Il Comune intende investire circa 900 mila euro per la realizzazione delle pensiline e della biglietteria.

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