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Scuole: è dibattito sugli spazi da recuperare a Castelfranco

A meno di due mesi dall’avvio del nuovo anno scolastico si discute animatamente a Castelfranco di come recuperare nuovi spazi, strutture da riconvertire e destinare alla didattica, riorganizzazione degli ambienti. Tema che si presta anche al dibattito pre elettorale, è evidente, ma che comunque resta una delle questioni fondamentali per la ripartenza dei nostri ragazzi, dalle materne in poi. C'è l'ipotesi di utilizzare i vecchi padiglioni del San Giacomo.

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Scuole: è dibattito sugli spazi da recuperare a Castelfranco

A meno di due mesi dall’avvio del nuovo anno scolastico si discute animatamente a Castelfranco di come recuperare nuovi spazi, strutture da riconvertire e destinare alla didattica, riorganizzazione degli ambienti. Tema che si presta anche al dibattito pre elettorale, è evidente, ma che comunque resta una delle questioni fondamentali per la ripartenza dei nostri ragazzi, dalle materne in poi. Se le linee guida sembrano confermare, a oggi, presenza in aula per elementari e medie e intervento misto con anche dad alle superiori, restano diverse le incognite aperte. E con esse le proposte. A partire da quella del sindaco di Castelfranco Stefano Marcon che nelle scorse settimane ha ipotizzato l’utilizzo della “parte vecchia” dell’ospedale San Giacomo adibendolo ad aule. E’ già stato compiuto un sopralluogo e sembrano esserci le condizioni, anche considerando i costi di manutenzione.

Questa, a detta del primo cittadino, potrebbe essere anche una soluzione che nel tempo risolverebbe il problema delle diverse sedi sparse per la città, come le classi del Rosselli ospiti al Giorgione, alcune del Nightingale a Treville e il Maffioli a Soranza.

A Marcon ha però risposto Mario Bertolo, coordinatore di Articolo 1, proponendo di trasformare non la zona del vecchio ospedale ma il padiglione Ovest (ex medicina 2) vuoto da una decina d’anni ormai un contenitore per aule scolastiche. Tuttavia sembra che non ci siano le condizioni per la riconversione. Grazia Azzolin, in pista alla prossima tornata elettorale con una civica a sostegno della candidatura di Maria Gomierato, ha giudicato “una follia” la proposta Marcon per i rischi connessi a una possibile nuova ondata di ritorno del virus in autunno e invita a costruire piuttosto nuove scuole.

Due milioni, gli risponde il sindaco, sono stati investiti in questi anni, dal plesso di Borgo Padova al complesso della zona Ovest e a Treville.

Una ipotesi arriva poi dalla stessa Gomierato che lancia l’idea di utilizzare gli ambienti dell’ex liceo Maria Assunta. Gli ultimi studenti da lì se ne sono andati nel 2012, il problema è che nel frattempo, nel 2018, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale la variante d’uso a residenziale. Gomierato sottolinea che, data l’urgenza e l’importanza della situazione, si può trovare un accordo con la proprietà (che in questo caso è la diocesi di Treviso). Ma non sembra che questa ipotesi sia stata raccolta dall’attuale Amministrazione.

Infine, sempre in tema scuola anche se non di edilizia, Sebastiano Sartoretto, candidato con la lista Castelfranco merita per il Pd, propone di individuare seggi alternativi per le elezioni che si terranno a settembre, così da non interrompere (di fatto appena cominciate) lo svolgimento delle lezioni scolastiche. (Francesca Gagno)

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