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"Sottosopra": così i giovani "destano" Castelfranco

Sabato 30 settembre la città di Castelfranco sarà messa "Sottosopra" con mostre, talk, poesia, workshop nel centro e nei negozi. L'evento, organizzato da un numeroso gruppo di ragazzi in collaborazione con la pro Loco cittadina, lancerà un nuovo movimento giovanile, nato dal bisogno dei giovani di ottenere un proprio spazio fisico e autogestito.

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"Sottosopra": così i giovani "destano" Castelfranco

Una brezza fresca torna ad accarezzare le mura di Castelfranco. Non si tratta dell’arrivo dell’autunno, ma di quell’energia nuova che da qualche anno, ormai, soffia sulla Città murata: dal TEDxCastelfrancoVeneto, al Fablab, ai germogli di un movimento giovanile che intende mettere “Sottosopra” Castelfranco nella giornata di sabato 30 settembre, dalle 16.00 alle 24.00.

“Stravolgiamo le normali attività che sono dentro ai negozi, per dare loro nuova vita e un nuovo punto di vista – spiega Andrea Brunello, membro del collettivo organizzatore insieme a tanti altri giovani fra i quali Daniele Costa e Giacomo Mazzariol -. ‘Sottosopra’ sarà sia il tema degli eventi (cambiamento, futuro, stravolgimento), che la forma con cui verranno presentati”. E sono numerosi i negozi, bar ed esercizi commerciali, cuori pulsanti del centro cittadino, che hanno accolto favorevolmente il progetto e consentito la temporanea riconversione culturale dei propri spazi. Per ospitare mostre, talk e dibattiti, anche su temi impegnativi come l’immigrazione, o il futuro della gastronomia. E ancora: slam poetry, live painting, workshop di panificazione e calligrafia, attività per bambini.

“Abbiamo voluto inserire nel programma attività che interessino a tutti, con particolare riguardo alla qualità: si tratta di proposte culturalmente molto valide, che coinvolgono anche molti giovani artisti della zona”. Oltre agli spettacoli principali con ospiti di spicco, fra i quali il comico Natalino Balasso, l’alpinista Fausto De Stefani, il poeta Lello Voce e molti altri artisti.

Un evento simbolicamente forte, dunque, per lanciare il nuovo movimento giovanile, nato dal bisogno dei ragazzi di ottenere un proprio spazio fisico, autogestito, in cui svolgere attività culturali, andare a studiare, trovarsi la sera. “Una delle cose belle e fondamentali di questo evento è che vogliamo che nasca da tutti i giovani, che copra gli interessi di tutti. Insomma, una cosa democratica: perfino il nome lo abbiamo deciso tutti insieme” racconta Andrea Brunello. D’altra parte, spiega, l’iniziativa “è nata dal basso ed è stata portata avanti da un gruppo enorme di persone che hanno voglia di darsi da fare”. Centoventi ragazzi si erano riuniti all’Antiruggine all’inizio di giugno per discutere insieme delle loro proposte. A quell’incontro ne era seguito un altro, cui erano stati invitati anche gli ex gestori del Circolo Buenaventura, un modello cui il nuovo movimento giovanile intende ispirarsi.

“Mi piacerebbe ci avvicinassimo al Buenaventura – confessa Brunello - : avere uno spazio a disposizione e riempirlo con chiunque abbia delle proposte. Loro erano molto aperti e si erano fatti un grosso nome, anche a livello internazionale – conclude -. Fra i più grandi artisti italiani andavano lì a suonare”.

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