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Trent'anni fa a Riese: quella storica visita

Una mostra, la santa messa, una serata di racconti, foto e testimonianze e la consegna del premio San Pio X 2015. Così Riese ha ricordato il 30° anniversario della visita di Giovanni Paolo II, il 15 giugno del 1985.

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Trent'anni fa a Riese: quella storica visita

Una mostra, la santa messa, una serata di racconti foto e testimonianze, e la consegna del premio San Pio X 2015. Così Riese ha ricordato il 30° anniversario della visita di Giovanni Paolo II nel paese natale di papa Sarto il 15 giugno del 1985.
“E’ stato un evento preparato a lungo, con molta partecipazione, uno dei fatti più importanti per la vita della nostra comunità - sottolinea il parroco don Giorgio Piva -. Fare memoria non può tuttavia ridursi ad un atto celebrativo ma deve servire a rinvigorire il nostro passo verso il futuro abitato dai valori di sempre”.
Giovanni Paolo II giunse a Riese nel giorno dell’anniversario per i 150 anni dalla nascita di Pio X, visitò il Santuario delle Cendrole e tenne un discorso alla casa natale di Giuseppe Sarto.
“All’inizio non ne voleva sapere di venire qui per l’occasione - racconta Gian Pietro Favaro, allora sindaco della città -. Poi, grazie al prezioso lavoro di molte persone e probabilmente anche all’impegno culturale che portò a rileggere le figura di Pio X radicato nel tempo e nei luoghi che ha abitato, hanno permesso questo avvenimento”. Quello che colpì Favaro fu l’attenzione verso le persone, verso le vicende della gente, quell’attenzione così umana e cordiale che lo caratterizzò.
“Fu anche un evento mediatico - sottolinea Domenico Basso direttore di Antenna Tre che seguì la diretta della giornata -. La nostra televisione privata, insieme ad un’altra emittente, Diffusione Europea, svolse un servizio pubblico, e quell’esperienza ci permise di intuire quale poteva essere il nostro ruolo nell’informazione locale”. Il 15 giugno del 1985 fu una giornata che, di fatto, stava scrivendo la storia.
“Credo che tutti rimasero colpiti dall’intensità della sua partecipazione all’Eucaristia, dal modo in cui pregava - ricorda don Pierluigi Guidolin, allora seminarista incaricato del saluto iniziale al Santo Padre quando da Riese piegò su Treviso -. Giovanni Paolo II lascia qui un invito a ricordare il valore delle radici sottolineando proprio quelle di Pio X che nasce, si forma, cammina in questa casa, in questa chiesa. La storia della santità, insomma è molto semplice, è nelle vie del quotidiano”.
Nell’occasione del 30° anniversario è stato consegnato anche il premio Pio X 2015, che ogni anno viene consegnato ad una persona che si sia particolarmente distinta nella promozione di Riese o del suo più illustre concittadino. Stavolta è stato insignito Giorgio Cividal, fotografo e profondo conoscitore delle tecniche fotografiche ed audiovisive. Grandi raduni musicali, spettacoli di strada, rievocazioni storiche in costume diventano per lui la scena preferita per catturare con il proprio obiettivo espressioni particolari e situazioni evidenziate talvolta con divertita ironia, ma sempre con delicatezza e profondo rispetto per la creatività artistica. Convinto che le emozioni e le passioni vanno vissute in prima persona, realizza “Uno di noi” per il centenario dell’elezione del cardinale Giuseppe Sarto, a papa Pio X.

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