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Vedelago: 154 buone notizie raccolte a scuola

"Dopo aver più volte visitato il museo dei sogni a Feltre che ha una sezione dedicata proprio a questo tema, abbiamo deciso di coinvolgere i nostri studenti in un'iniziativa simile", spiega Lorenzo Zanon, docente e coordinatore del progetto

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Vedelago: 154 buone notizie raccolte a scuola

C’è la notizia che villa Bolasco ha vinto il premio “Parco più bello d’Italia”; la cena solidale da record, che ha riunito oltre 1.600 persone a tavola per raccogliere fondi da destinare alle comunità bellunesi; l’arrivo della domotica nelle case Ater dell’opitergino per rendere gli anziani più autonomi; il corso di cucito per mamme e disoccupati. Ci sono le storie di giovani come il nuotatore Manuel Bortuzzo o il musicista Elia Cecino; di donne coraggiose che combattono contro il cancro, di ingegneri e studiosi che aprono vie nuove alla ricerca scientifica e tecnologica. Sono in tutto 154 le buone notizie raccolte durante l’anno scolastico dall’Istituto comprensivo di Vedelago, esposte e raccontate in piazza domenica scorsa durante la prima Fiera dedicata al bene che trova spazio nei giornali. “Dopo aver più volte visitato il museo dei sogni di Feltre che ha una sezione dedicata proprio a questo tema, abbiamo deciso di coinvolgere i nostri studenti in una iniziativa simile - spiega Lorenzo Zanon, docente e coordinatore del progetto -. Otto classi di ragazzi si sono misurate con la lettura dei quotidiani e hanno scelto le loro «buone notizie». Ma il progetto non si è fermato qui perché, anche aiutati dalla tecnologia che oggi rende i collegamenti più facili, gli studenti hanno contattato di protagonisti di alcune delle storie selezionate e domenica scorsa una trentina di loro sono stati presenti in piazza a Vedelago raccontando di sé. Tra questi Maria Brandt, moglie di Andrea Bizzotto, il giovane bassanese che prima di essere sconfitto da un tumore ha lasciato un libro testimonianza “Storia di un maldestro in bicicletta”; un medico di origine siriana, oggi residente a Perugia, che ha scoperto una cura innovativa per la meningite; l’associazione delle donne maratonete Run for Iov; il gruppo teatrale della casa di riposo di Treviso “Le curiose incoscienti”. Ed altri ancora. “Non sono mancati episodi quasi incredibili nel corso di questo anno di attività - racconta ancora Zanon -. Una ragazza, per esempio, aveva letto di un ristoratore di New York che dona circa 60.000 pasti all’anno ai bambini in difficoltà. Ha provato a contattarlo via Facebook e lui le ha risposto: “Sono Marco Serato di Vedelago. Complimenti per la bella iniziativa”. La sua storia l’ha poi raccontata in un video che è stato presentato, insieme ad altri, durante la giornata di domenica. “Il progetto premia il protagonismo dei nostri studenti e li sta già spingendo a pensare modi nuovi per comunicare le buone notizie: forse un tg oppure un giornalino di istituto, vedremo dove li porta la loro creatività”, commenta il preside Domenico Savio Teker. La giornata, nel segno della partecipazione responsabile, ha anche avuto due significativi eventi: il rinnovo del Consiglio comunale dei ragazzi e in serata la premiazione degli studenti meritevoli e degli sportivi che si sono distinti per i traguardi raggiunti grazie ad un contributo del Credito Trevigiano.

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