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Carbonera: benedetta la nuova sede degli alpini

La frase “ben tornati a baita”, pronunciata dal presidente Ana di Treviso, sintetizza la soddisfazione degli alpini di Carbonera per l’inaugurazione della nuova sede, nell’anniversario dei 55 anni dalla fondazione. Una sessantina di gruppi alpini, tutte le associazioni del comune e moltissimi cittadini, oltre alle autorità civili e militari, hanno partecipato domenica 22 settembre alla festa.

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Carbonera: benedetta la nuova sede degli alpini

La frase “ben tornati a baita”, pronunciata dal presidente Ana di Treviso, sintetizza la soddisfazione degli alpini di Carbonera per l’inaugurazione della nuova sede, nell’anniversario dei 55 anni dalla fondazione. Una sessantina di gruppi alpini, tutte le associazioni del comune e moltissimi cittadini, oltre alle autorità civili e militari, hanno partecipato domenica 22 settembre alla festa.

Si è partiti in sfilata alle 9.30 dalla vecchia sede, al ritmo scandito dalla banda di Motta di Livenza; ci si è fermati in piazza Fabris per deporre una corona di alloro al monumento dei caduti e si è raggiunta la nuova sede. Qui il parroco di Carbonera, don Luca Vialetto, ha celebrato la messa al campo, animata dall’Ottetto Ana di Treviso. Durante l’omelia, ha ricordato la figura del patrono degli alpini, san Maurizio, la cui festa ricorre proprio il 22 settembre, sottolineando che la fraternità va curata sempre, in pace e in guerra.

Al termine della celebrazione eucaristica il capogruppo, Giancarlo Zanini, ha ringraziato quanti hanno collaborato in vario modo alla realizzazione della struttura, dal progettista ingegner Sergio Linguanotto ai due soci Renzo Minello e Matteo Gasparetto che hanno particolarmente seguito i lavori. La sindaca, Federica Ortolan, ha sostenuto che è un vanto per il Comune di Carbonera avere un Gruppo alpini che ha così vivo il senso della comunità ed è sempre disponibile a interventi di solidarietà, come ha ribadito anche l’assessore regionale Federico Caner. Il presidente Ana di Treviso, Marco Piovesan, ha tenuto a precisare quanto sia azzeccata la localizzazione di questa sede, presso un parco frequentato da bambini e ragazzi: gli alpini, con la loro presenza, possono essere uno stimolo per le nuove generazioni a considerare l’importanza di far parte di una comunità e di essere solidali specialmente con chi è in difficoltà.

La cerimonia è proseguita con il taglio del nastro, la benedizione della nuova sede, la visita ai locali, il rinfresco e la distribuzione di una pubblicazione che racconta la storia del gruppo. Sabato sera era stata preceduta da un apprezzato concerto dei cori Fameja alpina di Breda e Ottetto Ana, ospitato nella sede di Carbonera. Oltre ai tradizionali canti alpini è stato eseguito per la prima volta in pubblico il canto “Moin dea sega”, scritto da Benedetto Biasini per celebrare il centenario della battaglia del Piave, aspramente combattuta anche in quella località al confine tra i comuni di Breda e San Biagio di Callalta.

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