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Francesco, dal coro parrocchiale di Campobernardo al secondo posto a Italia's got talent

“Quando ero molto piccolo, mia nonna Adriana mi portava alle prove di canto. Questa esperienza mi ha insegnato molto a livello umano e artistico - ci spiega Francesco -, è stato un onore poter conoscere i giudici e sentire così tanti complimenti da loro”. 

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Francesco, dal coro parrocchiale di Campobernardo al secondo posto a Italia's got talent

Campobernardo, frazione di Salgareda, campagna trevigiana sulle sponde del Piave, un luogo sconosciuto ai più, è salito all’onore della cronaca grazie a Francesco Carrer, 13 anni un talento per il canto che gli è valso il secondo posto al programma “Italia’s got talent 2020”, dell’emittente Sky.

Con la timidezza che caratterizza la sua giovane età, Francesco ci spiega da dove nasce questa sua passione per il canto: “Quando ero molto piccolo, mia nonna Adriana mi portava alle prove di canto del coro parrocchiale di Campobernardo, a me piaceva molto sentirla cantare e piano piano ho cominciato anche io a unirmi al coro”.

Quello che lega Francesco alla nonna Adriana è un legame profondo, fatto di affetto ma anche di amicizia e complicità, come spiega Francesco, e come è risultato evidente anche durante l’esibizione a “Italia’s got talent”, con la nonna che emozionata e commossa seguiva ogni nota dell’amato nipote da dietro le quinte.

Francesco ha conquistato il pubblico e la giuria del programma con la sua interpretazione di “Never Enough” brano tratto dalla colonna sonora del film “The greatest showman”, in particolare la nuotatrice e campionessa olimpica Federica Pellegrini gli ha assegnato il Golden Buzzer che lo ha mandato in finale. “Ero molto emozionato all’idea di esibirmi su quel palco - ci ha raccontato Francesco -, non ero mai stato su un palco così grande e bello, pieno di luci e di effetti speciali ma quando ho cominciato a cantare mi sono sentito subito a mio agio e ho capito immediatamente che anche il pubblico stava apprezzando la mia canzone”. E sul momento del Golden Buzzer aggiunge: “Mi sembrava di vivere un sogno, un’emozione davvero enorme”.

Durante la finale Francesco si è cimentato in un’altra performance di alto livello, che gli è valsa il secondo posto finale; una grandissima soddisfazione per un artista così giovane. “Questa esperienza mi ha insegnato molto a livello umano e artistico - ci spiega Francesco -, è stato un onore poter conoscere i giudici e sentire così tanti complimenti da loro”. “A me piace molto cantare, da sempre - continua Francesco - ma per arrivare a questo livello ci sono voluti molto studio e preparazione: studiare musica, ma anche inglese per avere una pronuncia perfetta”. “Voglio anche ringraziare la mia famiglia: mamma Sandra, papà Gianpietro e mia sorella Vanessa che, insieme a nonna Adriana mi sono sempre accanto supportandomi e spronandomi a fare sempre meglio”.

A chi gli chiede del suo futuro, Francesco racconta di un inedito di prossima uscita, e che è deciso a continuare a impegnarsi nella scuola e nello studio del canto seguito dal suo vocal coach Massimo Guidi.

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