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Monastier: le parole del pane

L’abitudine di scrivere una frase o un aforisma fuori dal negozio è divenuta tratto distintivo del panificio Franchin di Monastier

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Monastier: le parole del pane

Avviata quasi per gioco quindici anni fa, per l’esattezza il 14 aprile 2007, l’abitudine di scrivere una frase o un aforisma su una lavagnetta in ardesia fuori dal negozio, nel tempo è divenuta un tratto distintivo dello storico panificio Franchin di Monastier, gestito dalla stessa famiglia dal 1910.

“Quando abbiamo cominciato - spiegano le donne del panificio - era una cosa innovativa. A quel tempo abbiamo preso spunto da un locale della zona, che arricchiva i suoi menù con citazioni sempre diverse, molto eleganti, e poi da un panificio cittadino, che aveva una lavagna a fogli mobili su cui appuntava spunti di riflessione. Noi siamo partiti senza grandi pretese, non sapevamo per quanto tempo saremmo riusciti ad alimentare questa cosa, abbiamo cominciato con semplicità, copiando qua e là qualche frase che ci colpiva. Inizialmente ne scrivevamo una diversa ogni giorno; poi, quelle più riuscite, le tenevamo anche due o tre giorni, ci dispiaceva cancellarle. Infine, abbiamo trovato il nostro ritmo, che prevede 2-3 frasi a settimana”.

La primissima frase di aprile 2007 fu “Il mattino ha l’oro in bocca e con il pane fresco il cielo si tocca!”.
“A rileggerla oggi, quasi ci vergogniamo, è davvero semplice e un po’ banale. Però è stata l’inizio di un felice percorso di condivisione con la nostra clientela e con la gente del paese, che certe volte passa davanti al negozio solo per leggere la frase. Molti spunti arrivano direttamente dai clienti: alcuni ci dettano le citazioni, altri (in periodo pre-Covid) ci prestavano addirittura i loro libri, come fonte di ispirazione. Oggi troviamo parecchie cose nel web, un tempo era più difficile. Nei primi tempi annotavamo tutte le frasi in un quadernone, poi ci abbiamo rinunciato, poiché diventava molto impegnativo”.

Le frasi del panificio Franchin assecondano le stagioni, le festività, anche i fatti di cronaca, spesso diventano lo spunto per una conversazione o uno scambio di opinioni.
“Nella nostra bottega il clima che si vive è familiare, piacevole, accogliente - dicono al negozio -. Negli ultimi due anni, caratterizzati dalla pandemia, per le frasi ci siamo buttati sul filone umoristico, cerchiamo di strappare un sorriso o un pensiero felice alle persone, già così tanto gravate dal contesto generale. In futuro vorremmo proporre i detti dei nonni, da sempre fonte di saggezza. Certe volte inseriamo un riferimento anche ai nostri prodotti più sfiziosi, come le frittelle, la pizza, i pani speciali, ma l’obiettivo commerciale è solo di sfondo”.

Oggi il forno è gestito da Mario Franchin, che lo ereditò dai genitori Tiziana e Carlo; al suo interno vi lavorano anche la moglie Michela con alcuni collaboratori. Nel tempo ha custodito la tradizione, mantenendo alcune ricette antiche, innovando con l’accurata selezione di materie prime e assecondando le richieste e i gusti dei consumatori attuali.
Oltre alle citazioni nella lavagnetta, il panificio Franchin si caratterizza per ospitare in alcuni periodi piccole mostre di fotografia o di opere realizzate da amici e clienti. Spesso collabora con il “Gruppo Fotofobia ’99”, associazione di appassionati di fotografia.

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