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Monastier: per ritrovare il senso di comunità il paese si racconta

L’obiettivo di Radio Monastier, che ha già iniziato a raccogliere le prime testimonianze di monastieresi che vivono o studiano lontano dal loro paese di origine, è di costruire un racconto collettivo, in cui chiunque fra i cittadini possa narrare come sta attraversando questo periodo così particolare e unico nel suo genere.

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Monastier: per ritrovare il senso di comunità il paese si racconta

Si chiama Radio Monastier una pagina Facebook che l’Amministrazione comunale di Monastier di Treviso, guidata dalla sindaca Paola Moro, ha lanciato in queste settimane, che sono state caratterizzate (se non monopolizzate!) dalla problematica del coronavirus.

“L’idea di costruire un luogo virtuale, in cui i cittadini possano raccontarsi online, per ricominciare a vivere insieme e ritrovare un senso di comunità - spiega Marco Grandesso, consigliere comunale di Monastier - nasce dal disagio sociale che l’emergenza sanitaria ha indotto. L’obbligo di relazioni soppresse e smorzate ha costretto le nostre vite a una passività che mai avremmo potuto immaginare. Siamo «animali sociali», la socialità è ossigeno per le nostre esistenze. Per questo motivo, come Amministrazione comunale abbiamo pensato a un modo per provare a rimettere insieme le nostre vite, anche rimescolandole, raccontandoci, come fossimo vicini, in piazza”.

L’obiettivo di Radio Monastier, che ha già iniziato a raccogliere le prime testimonianze di monastieresi che vivono o studiano lontano dal loro paese di origine, è di costruire un racconto collettivo, in cui chiunque fra i cittadini possa narrare come sta attraversando questo periodo così particolare e unico nel suo genere.

Il progetto, su incarico dell’Amministrazione comunale di Monastier, è curato dalla cooperativa sociale La Esse di Treviso e da un comitato editoriale dedicato.

Le idee, le testimonianze, le riflessioni possono essere raccolte nella forma che l’intervistato predilige: video, immagini, articoli, scritti. I contributi testuali e visivi dei cittadini che vogliono raccontarsi devono essere inviati all’indirizzo e-mail: radiomonastier@gmail.com. Le domande da sottoporre alle persone, come spunto per trovare l’ispirazione, ma soprattutto sconfiggere la paura e la timidezza di raccontarsi, sono semplici. “Come state vivendo questi giorni? Cosa vi manca della vostra vita di prima? Come vi incontrate ora con gli amici? Come sono cambiate le relazioni con le persone con cui vivete? Come occupate il tempo? Cosa avete riscoperto? Come vi divertite? Quali sono state le cose che vi sono mancate di più?”.

Il risultato finale di Radio Monastier sarà uno spazio che racconta la vita dei monastieresi, una sorta di album di famiglia con protagonisti i cittadini, che sarà disponibile anche per il futuro e per le generazioni che verranno.

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