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Progetto in oratorio a Monastier

Comune e parrocchia alleati per realizzare uno spazio aperto dedicato a giovani e ragazzi

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Progetto in oratorio a Monastier

Dalla scorsa primavera ha preso avvio a Monastier il nuovo progetto “Spazio aperto - centro di aggregazione” all’interno dell’oratorio parrocchiale, iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con la parrocchia: è un’attività specifica, rivolta a preadolescenti e adolescenti, che frequentano le scuole medie e superiori. Ora le iniziative sono in pausa estiva; riprenderanno regolarmente a settembre.

“Era da parecchio tempo che cercavamo delle risposte concrete per una fascia della popolazione che sta esprimendo alcuni disagi evidenti e richieste di aiuto, specie in questa fase post Covid - spiega Paola Moro, sindaca di Monastier -. Dopo un periodo significativo di studio della realtà e di rilevazione dei bisogni di questi giovanissimi, siamo arrivati a formulare un progetto sperimentale, condiviso con la parrocchia, che vuole andare incontro ai nostri giovani e, di riflesso, anche alle loro famiglie. Siamo fiduciosi che questa attività possa dare effetti benefici su alcune problematiche prettamente giovanili. Per noi, come Comune, rappresenta un investimento strategico, siamo riusciti a finanziarlo nonostante le difficoltà del momento, nella convinzione che sarà a supporto delle nuove generazioni. Per questo ringraziamo in modo particolare il parroco di Monastier, mons. Luigi Dal Bello, che, insieme al Consiglio parrocchiale, ha deciso di scommettere con noi in questa nuova sfida educativa”.

L’oratorio di Monastier, per questo specifico progetto, è aperto due pomeriggi a settimana (il martedì dalle ore 15 alle 18, il venerdì dalle 15 alle 17) con due educatori in copresenza. Si tratta di figure professionali della cooperativa sociale trevigiana La Esse, che già opera a Monastier da alcuni anni, anche con interventi all’interno delle scuole medie. Per raggiungere gli obiettivi educativi assegnati, la cooperativa opera in collaborazione con le associazioni parrocchiali (gli scout dell’Agesci, l’associazione Noi, il Gruppo genitori parrocchiale) e altre realtà di volontariato del territorio. L’idea è di attivare anche percorsi specifici, laboratori o eventi in connessione con altri soggetti della comunità. Ad esempio, qualche settimana fa, si è svolto un breve corso fotografico con lo smartphone, insieme a Gabriele Stefani.

“In un contesto storico di divisioni di vario genere - ha commentato il consigliere comunale con delega alle Politiche giovanili di Monastier, Marco Grandesso - ritengo sia un segno forte e bello lanciare un progetto come questo che parla di unità e collaborazione. Due enti, parrocchia e Amministrazione comunale, che pongono tra le loro priorità l’attenzione alla crescita delle future generazioni, che si mettono insieme con i loro punti di forza per progettare e sostenere un contesto aggregativo che aiuti a educare ai valori, aprendo fra l’altro la collaborazione a varie altre associazioni del paese. Oltre a questo, penso sia molto significativo che in un momento di forte incertezza economica, l’Amministrazione comunale riesca a investire risorse importanti per far crescere l’aggregazione e la partecipazione giovanile alla vita sociale del paese”.

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