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Rovarè: un corso per fidanzati che... hanno già figli

Gli animatori Annalisa e Massimiliano sono molto soddisfatti del tipo di partecipazione, in quanto “tutti si sono messi in gioco, anche quelli inizialmente più scettici". L'assistente, don Franco Zoggia, sottolinea "come il Signore guardi con grande simpatia a tutti gli uomini e le donne che desiderano camminare sulla via dell’amore.

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Rovarè: un corso per fidanzati che... hanno già figli

Nato quasi in sordina quattro anni fa, con l’allora parroco di Rovarè e Spercenigo don Paolo Furlan, il corso di preparazione al matrimonio per fidanzati con figli sta riscuotendo un interesse crescente. La quarta edizione si è appena conclusa a Rovarè il 4 marzo scorso ed era promossa dalla Collaborazione pastorale di San Biagio di Callalta, con il coordinamento di don Franco Zoggia, parroco di Fagarè, Sant’Andrea di Barbarana e Zenson. Undici le coppie partecipanti, provenienti da varie parrocchie (San Biagio, Olmi, Roncade, Meolo, Candelù, Chiarano), con bambini di età compresa fra i 2 mesi e gli 8 anni; i corsisti avevano dai 24 ai 53 anni.
Gli animatori erano i coniugi Annalisa Piran e Massimiliano Da Ros di Rovarè (nella foto) , alla loro terza conduzione di un corso di questo genere, i quali hanno frequentato sia la Scuola di Formazione familiare triennale promossa dal Centro famiglia di Treviso, sia il Corso diocesano biennale di formazione per operatori della Pastorale familiare.
“Rispetto ai corsi tradizionali di preparazione al matrimonio – spiegano Annalisa e Massimiliano – questo per fidanzati con figli è organizzato la domenica pomeriggio, è più concentrato per numero di incontri (5, più una verifica finale) e prevede un servizio di accudimento per i bambini, per facilitare la partecipazione delle coppie. I temi affrontati sono quelli classici (dall’innamoramento all’amore, il dialogo all’interno della coppia, il matrimonio nella società e come sacramento, paternità e maternità responsabili), con un’attenzione speciale al tema dei figli, alle figure del papà e della mamma”.
Nel caso di questo corso appena terminato, Annalisa e Massimiliano sono molto soddisfatti del tipo di partecipazione riscontrata, in quanto “tutti si sono messi in gioco, anche quelli inizialmente più scettici. Nel gruppo c’era anche chi è già sposato civilmente, ma vuole completare un cammino di fede e dare maggiore fondamento alla relazione intrapresa, diventando segno e testimonianza per i propri figli. Ci ha colpito positivamente la presenza di figure maschili forti, capaci di impegno e di presa in carico. E’ stato inoltre un percorso importante ed arricchente per noi due, come famiglia e come coppia, nello scambio siamo cresciuti, ripercorrendo le nostre promesse matrimoniali. In questo genere di attività, infatti, nessuno si atteggia a maestro degli altri, bensì tutti si confrontano, possibilmente con schiettezza e generosità. Noi come animatori abbiamo cercato di dare strumenti e metodi per il dialogo”.
Per quanto riguarda gli aspetti più profondi, “è stato bello leggere nei partecipanti il desiderio di sentirsi accolti ed abbracciati in Cristo. Il matrimonio non rappresenta il punto di arrivo, bensì una nuova partenza, nonostante questa meta sia stata a lungo desiderata e nonostante molti dei nostri amici vi arrivino dopo percorsi non sempre facili, talvolta costellati di molti ostacoli e sofferenze”.
Don Franco, in qualità di assistente spirituale del percorso formativo, facendo dono ai corsisti dell’esortazione apostolica Amoris laetitia di papa Francesco, ha sottolineato “come il Signore guardi con grande simpatia a tutti gli uomini e le donne che desiderano camminare sulla via dell’amore. Infatti, il matrimonio non è tanto un insieme di regole o legami, talvolta opprimenti, bensì il dono che Dio fa a chi desidera fare della propria vita un dono sincero all’altra persona (al coniuge, al figlio, alla comunità). Il Sacramento del Matrimonio è dunque una prospettiva promovente del vero bene, da accogliere con riconoscenza e vivere con fiducia”.
Ora l’obiettivo è creare un gruppo di animatori per corsi di preparazione al matrimonio, per creare un ricambio e nuove opportunità all’interno delle parrocchie di San Biagio di Callalta, ma non solo.

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