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Spazi "aperti"

Inaugurata a Carbonera la nuova canonica e il nuovo oratorio, alla presenza del vescovo Michele

Parole chiave: carbonera (30), oratorio (44), inaugurazione (12), vescovo michele tomasi (19), canonica (4), don luca vialetto (7)
Spazi "aperti"

Il 16 novembre 2019 era stata posta la prima pietra e ora, nonostante il Covid-19, a meno di due anni di distanza, domenica 27 giugno si è giunti all’inaugurazione della nuova canonica e del nuovo oratorio della parrocchia di Carbonera.

Nuova organizzazione degli spazi
Non è invece ancora completata la cappella feriale. L’intervento ha fatto cambiare fisionomia soprattutto al lato nord-est della chiesa, non solo per la presenza della nuova costruzione, ma anche per l’organizzazione degli spazi esterni, che tendono a valorizzare tutti i fabbricati nella loro funzione interna a servizio della comunità, ma aperta a quanto la circonda.

Il sostegno della Chiesa italiana
E’ interessante notare che il progetto si inserisce in un’esperienza a livello nazionale, promossa dall’Ufficio nazionale Cei per i Beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto: in base alla grandezza della parrocchia sono stati stabiliti i parametri di finanziamento con i fondi dell’otto per mille e di conseguenza l’ampiezza degli edifici da costruire.
La nuova canonica è su due piani. Al piano terra trovano spazio tutti i servizi per la comunità, mentre al primo piano sono previste le stanze per ospitare tre sacerdoti. L’oratorio è tutto al piano terra, senza alcuna barriera architettonica, e comprende oltre a un ampio portico, un salone capace di 200 posti che si apre sul campo sportivo e permetterà quindi l’organizzazione di manifestazioni che prevedano un alto numero di persone, otto aule che da subito saranno utilizzate per il Grest, ma successivamente per il catechismo e l’Azione cattolica, uno spazio per gli scout, alcuni magazzini e servizi igienici anche con accesso direttamente dall’esterno.

All’inaugurazione erano presenti il vescovo Michele Tomasi, don Valerio Pennasso direttore dell’Ufficio nazionale dei beni ecclesiastici, don Paolo Barbisan, mons. Mauro Motterlini, i sacerdoti della collaborazione e quelli legati alla parrocchia di Carbonera o per nascita o per servizio, le autorità civili e soprattutto numerosi parrocchiani e aderenti alle varie associazioni.
Prima della celebrazione della messa la sindaca, Federica Ortolan, si è augurata che questa struttura sia l’occasione per una ripartenza dopo le restrizioni della pandemia, favorisca l’identità parrocchiale e la crescita umana e cristiana della comunità.
Don Valerio ha invitato a raccogliere la scommessa di essere aperti al mondo, valorizzando al meglio la struttura, senza dimenticare di sostenere l’otto per mille in modo da poter aiutare altre comunità prive di strutture aggregative.

L’omelia del Vescovo
All’omelia il Vescovo, partendo dal Vangelo, ha sottolineato quanto sia importante un “tocco” di solidarietà per far crescere tutti e quanto necessiti la fede anche nei momenti difficili per continuare a sperare che le cose cambino. Richiamando, poi, la lettera di san Paolo ai Corinzi, ha ribadito che la firma dell’otto per mille non è un gesto burocratico, ma un mettere a disposizione della Chiesa dei fondi che verranno restituiti per il bene di tutta comunità, come in questo caso.

Il “grazie” di don Luca
Dopo la benedizione degli ambienti, l’affidamento della comunità di Carbonera a Maria assunta, patrona della parrocchia, e il taglio del nastro, don Luca Vialetto, il parroco, ha ringraziato tutti coloro che hanno permesso la realizzazione dell’opera e la riuscita della festa di inaugurazione. Ora, piano piano, le nuove strutture prenderanno vita, mentre si sta pensando a come impiegare i vecchi edifici che progressivamente saranno dismessi.

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