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A Salzano una festa per curare le relazioni

Per tutta la settimana si è riflettuto sul tema delle relazioni che danno valore a ogni servizio, come ha sottolineato anche il Vescovo intervenendo all’inaugurazione del restaurato oratorio

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A Salzano una festa per curare le relazioni

“Finalmente, dopo due anni in cui non abbiamo potuto farlo, oggi celebriamo la Festa della nostra comunità con grande gioia”: così il parroco di Salzano, mons. Giulio Zanotto, durante la messa sul sagrato della chiesa, domenica 22 maggio. La Comunità cristiana non è un “centro servizi religiosi” dove si viene per avere i sacramenti, per i funerali, il catechismo, e neppure un centro di smistamento di aiuto per le persone più povere - ha sottolineato il parroco. “Essere Comunità significa innanzitutto vivere relazioni”. Per questo il Consiglio pastorale parrocchiale ha scelto come slogan per la Festa 2022: “Dammi un minuto… cura le relazioni”.

“Il tempo è forse il bene più prezioso che abbiamo a nostra disposizione - ha aggiunto -: condividerlo è saperlo valorizzare al massimo e farlo crescere. E le relazioni vanno curate e custodite, altrimenti diventano insignificanti e rischiano di scomparire o rompersi. Anche le relazioni più importanti come la famiglia, la stessa relazione con Gesù, l’amicizia, se non sono curate, si perdono. In questi ultimi due anni ci siamo resi conto della centralità delle relazioni nella nostra vita. In fondo noi siamo relazioni. Ma senza la relazione originaria con Gesù, tutto il resto non sta in piedi - ha ricordato don Giulio -. Ripartiamo da Gesù, ripartiamo dall’ascolto della sua Parola, dall’Eucarestia, dall’accoglienza della testimonianza di fede, spesso silenziosa, di tanti nostri fratelli e sorelle. La cura delle relazioni deve essere l’orizzonte nel quale facciamo tutte le nostre attività”.

Ecco che la messa di domenica mattina è stata il momento culminante di una settimana di incontri e momenti di riflessione e preghiera, di festa e convivialità, che si era aperta con l’Apericena offerta mercoledì 18 a tutti i volontari della parrocchia, nel cortile della canonica: un bel momento di scambio e fraternità al quale ha partecipato anche il vescovo Michele; al termine, la benedizione e l’inaugurazione del rinnovato Centro sociale - l’oratorio parrocchiale - dopo i lavori di restauro, presente anche il vescovo di Pala, mons. Dominique Tinoudji, nei giorni scorsi ospite in parrocchia. Alcuni membri del Consiglio pastorale hanno presentato al Vescovo l’identikit della comunità attraverso i vari ambiti di servizio. “E’ amore la parola nella quale si traduce ogni gesto, ogni accoglienza reciproca, ogni sguardo inclusivo - ha ricordato mons. Tomasi -. Anche l’oratorio, allora, diventa il luogo nel quale si sta bene insieme e ci si costruisce come casa di Dio, punto di incontro che si apre sulla piazza e diventa cortile per la comunità. Ecco che possiamo essere accoglienti e benedicenti perché benedetti per primi da Dio, che «dice bene» di noi. E se siamo consapevoli di essere amati da Dio, possiamo essere lievito e strumento per tutte le relazioni che costituiscono questo mondo così complicato e vitale”.

I lavori dell’oratorio sono iniziati grazie a una generosa donazione della famiglia Pellizzaro, in memoria di Alessandro, mancato il 25 dicembre 2019. Il Vescovo e la mamma di Alessandro hanno scoperto insieme la targa che lo ricorda.

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