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Noale rende omaggio al grande pittore Lancerotto

“Verrà un giorno che nella mia arte si troverà del buono” diceva Egisto Lancerotto, uno dei maggiori pittori dell’Ottocento, nato a Noale e morto a Venezia nel 1916. Il ricordo della sua città.

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Noale rende omaggio al grande pittore Lancerotto

Noale rende omaggio all’artista Egisto Lancerotto, nel centenario della morte, con un nutrito programma di celebrazioni, a cominciare dalla mostra che sarà inaugurata sabato 3 dicembre. Lancerotto, nato nel 1847, trascorre la sua infanzia a Noale fino al 1853, quando il padre Giuseppe, impiegato dell’Impero Asburgico nel Distretto di Noale, fu costretto a trasferirsi a Venezia per motivi di lavoro.
Questo cambiamento fu motivato dalla soppressione del distretto, in seguito alle vicende legate all’attività del patriota risorgimentale Pietro Fortunato Calvi nativo di questo Comune (che sarà poi ripreso da Egisto in uno dei quadri della collezione comunale).
A Venezia Lancerotto frequenta l’Accademia di Belle Arti, sotto la guida di Napoleone Nani, Michelangelo Grigoletti, Federico Moja e soprattutto Pompeo Marino Molmenti, che maggiormente influenzò l’opera pittorica del giovane.
Straordinaria produzione
Il cammino artistico si può dividere in tre grandi periodi: della formazione (1847-1880), della maturità (1880-1900), del cambiamento verso la contemporaneità (1900-1916). Dell’attività giovanile si ricordano i due studi ad olio di nudo maschile e il grande dipinto “L’Assedio di Firenze”. Gli anni della maturità furono contrassegnati da una ricca produzione di soggetti briosi, veri e propri spaccati di vita, connotati da una vivace vena narrativa e intrisi di un realismo schietto e bonario, ambientati per lo più in laguna come la “Regata a Venezia” o “Barca chioggiotta”, la straordinaria galleria dei personaggi popolari, che lo sguardo acuto e talvolta compiaciuto dell’artista, sa mettere in scena. Gli affetti familiari “Felicità materna”, “Il nonno ammalato”, “Primi passi”. Nel percorso del cambiamento, va verso una nuova cultura figurativa proiettata alla contemporaneità. Il tema prediletto continua ad essere quello femminile, che declina con diversi accenti.
Venezia e la Brianza
“Ha prodotto con fecondità sorprendente tanti quadri da mandarne a tutte le esposizioni in Italia e fuori - sottolinea il sindaco di Noale, Patrizia Andreotti -. Allargò i confini della sua fama e il suo successo non solo a Venezia, ma in molte città italiane: da Milano a Torino, Firenze, Roma, Bologna, Genova,Verona e in particolare Ferrara. Non mancò ai più prestigiosi appuntamenti europei, a Parigi, Nizza, Londra, Anversa e Monaco”.
Per un breve periodo Lancerotto abbandonò la città lagunare (1905), che certamente gli era prodiga di riconoscimenti, e soggiornò in Brianza, testimoniato da almeno due quadri conservati a Noale “In Brianza” e “Matrimonio in Brianza”. Tele di questo periodo si trovano tra l’altro presso la “Galleria Civica d’Arte Moderna di Milano” e al Quirinale a Roma.
Il ritorno a Noale
Negli ultimi anni della sua vita si ritirò a Noale, minato da una malattia polmonare, che lo aveva colpito. Qui fu circondato da pochi amici  dei quali rimane memoria nelle sue opere. Aggravatesi le sue condizioni di salute, fu trasferito a Venezia, presso l’Ospedale Civile, dove morì il 31 maggio 1916. Solenni furono le esequie a Venezia, dove è sepolto, alla presenza di numerosi rappresentanti della società veneziana e di molti artisti.
“Lancerotto ha lasciato in eredità al Comune di Noale la sua ricca produzione artistica - aggiunge il sindaco -, composta da 79 oli su tela e 19 bozzetti su carta. La sua pittura, fatta soprattutto di scene di genere e ritratti, offre spunti di notevole intensità e spessore, evidenziando le varie tappe e i momenti della sua vita e di quella dell’arte veneta tra Ottocento e Novecento. La Città di Noale, nel celebrare il centenario del pittore ha scelto come simbolo il quadro “L’anticamera dello studio”, esposto al Palazzo del Quirinale, ritenendo che questo possa aprire l’itinerario che il maestro ha percorso nei suoi numerosi contatti in Italia e in diversi paesi all’estero. La collezione di Noale offre la possibilità di verificare la sua evoluzione artistica, i temi sociali, storici e di costume dell’epoca, fino ad arrivare ai cambiamenti del primo ‘900”.
La mostra parte dai palazzi del Quirinale
“Non solo in vita, grazie all’impegno presso l’Accademia, e l’attività nello studio privato, Lancerotto è stato maestro - sottolinea Lidia Mazzetto, assessore alla Cultura di Noale - e lo testimoniano in particolare i quadri “Scuola di pittura” I, II, III. Anche oggi, con l’idea di avvicinare i giovani e le scuole alla sua pittura si sta avviando questo riconoscimento. La mostra che parte dai Palazzi del Quirinale, seguirà momenti significativi a Noale e a Stra, coinvolgendo un ampio pubblico e in particolare gli allievi di diversi istituti scolastici che si misureranno con il Maestro, lo interpreteranno e produrranno i loro lavori”.

Il programma degli eventi

La città di Noale vuole ricordare l’artista Egisto Lancerotto onorando la sua memoria con una serie di eventi. Il primo si tiene mercoledì 7 dicembre, in sala consiliare di Palazzo della Loggia, con inizio alle ore 20.30, su iniziativa della Pro loco: sarà presentato il numero del periodico L’Esde fresco di stampa, che contiene un omaggio a Lancerotto. “Lancerotto può dirsi cittadino di Noale?” Parte da questa domanda l’articolo della ricercatrice storica Lara Sabbadin. Il saggio dedicato al pittore, prende spunto da quanto scrisse su di lui nel 1988 don Luigi Comacchio, che era stato per un ventennio cappellano all’ospedale di Noale. Si tratta di una lettura che evidenzia alcuni aspetti meno noti della storia di questo importante artista rivalutato agli occhi della critica dopo la partecipazione alla mostra trevigiana sull’Ottocento veneto del 2004. Dopo i saluti del sindaco Patrizia Andreotti e del presidente della Pro Loco Enrico Scotton, interverranno il prof. Eliseo Carraro, autore di un altro articolo pubblicato sull’Esde dal titolo “Giacomo Dal Maistro. Il cittadino, il poeta, lo storico di Noale”, e Mauro Salsone, docente di storia, che si è invece dedicato a raccontare “La vera storia della stazione ferroviaria Noale – Scorzè”. Inoltre, fino al 18 dicembre, a Palazzo della Loggia di Noale si può visitare la mostra “Infanzia ed affetti familiari nella pittura di Egisto Lancerotto” con orario giovedì, venerdì e sabato dalle 15.30 alle 18.30, al mattino solo su appuntamento prenotando al numero 041 5897268, festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.
Il 16 dicembre, alle ore 20.45, in sala San Giorgio, si terrà la presentazione del dvd “Egisto Lancerotto pittore della realtà e della luce” in collaborazione con il Rotary Club Noale. Altre iniziative si terranno il prossimo anno: dal 7 aprile al 25 giugno, a Villa Pisani di Stra, “Antologica retrospettiva Egisto Lancerotto pittore della realtà e della luce”, con orario 9.30-12.30 e 16-19, chiuso il lunedì. Si ritorna a Noale il 21 aprile, ore 17.30, dove nella sala Convegni Ospedale di Noale, si terrà la presentazione della mostra monografica su Egisto Lancerotto, organizzata in collaborazione con l’Università del Tempo Libero. Il giorno successivo, 22 aprile, visita guidata alla mostra monografica su Egisto Lancerotto a Villa Pisani di Stra. Dal 29 aprile al 28 maggio, a Palazzo della Loggia di Noale esposizione dal titolo “E. Lancerotto nelle Collezioni Private in mostra” con orario giovedì, venerdì e sabato dalle ore 15.30 alle 19, festivi dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 16 alle 19. Dal 30 maggio all’8 giugno, sempre a Palazzo della Loggia, saranno esposti i lavori dell’I.C. Betty Pierazzo e delle scuole paritarie del territorio “Laboratorio adottiamo un quadro di Egisto Lancerotto”.

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