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Ricordando Hiroshima: molte le iniziative nel Miranese a 70 anni dalla prima bomba atomica

Tra le molte iniziative per ricordare l'anniversario, il suono delle campane a Salzano, Robegano e Mirano, ma anche incontri, una raccolta di firme per un mondo libero dal nucleare e una mostra a Noale

Parole chiave: Hiroshima (7), bomba atomica (6), Comunità di Sant’Egidio (1), Nagasaki (3), Salzano (52), Robegano (7), Mirano (54), Noale (112)
Ricordando Hiroshima: molte le iniziative nel Miranese a 70 anni dalla prima bomba atomica

Sono trascorsi 70 anni dallo sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, dove hanno perso la vita decine di migliaia di persone, mentre altrettante hanno sofferto per le radiazioni che ne sono seguite per anni. Ancora oggi si contano nel mondo circa 16 mila ordigni nucleari, capaci di provocare tragedie indescrivibili per tutto il genere umano. A Hiroshima la Comunità di Sant’Egidio ha organizzato un convegno sul disarmo nucleare che costituisce un’importante piattaforma nella quale si confronteranno leader religiosi ed esperti sul disarmo giapponesi e internazionali, per individuare i passi più urgenti e necessari da compiere nel mondo di oggi, dove a distanza di 70 anni dalle prime bombe atomiche, sono ancora presenti molti arsenali con ordigni nucleari. 

Il 6 agosto 1945 fu sganciata «Little Boy», la prima bomba atomica usata durante un conflitto. La potenza era leggermente inferiore a quella di «The Gadget», bomba al plutonio testata il 16 luglio in mezzo al deserto della Jornada del Muerto, nel Nuovo Messico: si limitava a 13-18 chilotoni, ed era basata su un proiettile di uranio arricchito che pesava poco più di 38 chilogrammi. Fu più che sufficiente, una volta sganciata dal bombardiere americano B-29 «Enola Gay» pilotato dal colonnello Paul Tibbets, per radere al suolo la città giapponese di Hiroshima. Morirono tra le 66mila e le 78mila persone, con un numero paragonabile di feriti. Il 9 agosto 1945 l’ordigno nucleare «Fat Man» fu sganciato dal B-29 «Bockscar», pilotato dal maggiore Charles W. Sweeney, sulla città di Nagasaki in Giappone. La potenza era di circa 25 chilotoni, quindi molto superiore a quella di «Little Boy», ma il terreno collinoso “limitò” danni e numero dei morti: 39mila persone uccise dall’esplosione, con circa 25mila feriti. Il Giappone si arrese, non potendo contrastare la nuova arma.

Sono molte le iniziative nel territorio, per commemorare questotriste anniversario. Diverse le iniziative nel Miranese, spesso condivise da Comuni, associazioni e parrocchie.

“Ricordare Hiroshima - per una comunità civile e religiosa di donne e uomini di pace”: con questo slogan il Comune di Salzano, insieme alle parrocchie di Salzano e Robegano, al Gruppo X, ad Emergency e al Coordinamento nazionale Enti locali per la pace e i diritti umani, di cui Salzano fa parte, promuove un’iniziativa il 6 agosto per ricordare il 70° anniversario della prima bomba atomica, sganciata sulla città giapponese di Hiroshima, che venne rasa al suolo. In memoria delle vittime di quella catastrofe alle 8.45 dai campanili delle chiese di Salzano e di Robegano risuoneranno 43 rintocchi di campana; 43 sono i secondi calcolati che sarebbero intercorsi tra lo sgancio e lo scoppio della bomba.

A Mirano, nel quadro delle iniziative mondiali dell’associazione “Mayors for Peace – Sindaci per la Pace” di cui il Comune fa parte, promuove una giornata commemorativa in collaborazione con il Centro per la pace e la legalità “Sonja Slavik”.
Ecco il programma di giovedì 6 agosto a Mirano:
ore 8.00-12.00 nel porticato accanto all’ingresso del Municipio raccolta firme per “un mondo di pace libero dalle armi nucleari entro l’anno 2020”
ore 8.15,  52 rintocchi di campane ricorderanno i secondi impiegati dalla bomba per cadere dall’aereo da cui fu sganciata sulla città di Hiroshima.
ore 9.00 cerimonia di commemorazione nel Municipio. Interverrà il prof. Alessandro Pascolini del Centro diritti umani dell’università di Padova. Sono invitati i sindaci del Miranese e i consiglieri regionali
ore 18.30-21.00 gazebo in piazza Errera, raccolta firme per “un mondo di pace libero dalle armi nucleari entro l’anno 2020”
ore 21.00 posizionamento di lanterne simboliche nella fontana della Pace e conclusione della manifestazione.
Sempre giovedì 6 agosto, a Noale alle ore 18:00 presso la Torre dell’Orologio verrà inaugurata la mostra “The Atomic Bombings of Hiroshima and Nagasaki Poster Exhibition”. La mostra, ad ingresso gratuito, resterà aperta tutti i week end di agosto dalle ore 18.00 alle ore 22.00. Attraverso 18 poster informativi racconta gli effetti delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki utilizzando il materiale fornito da Mayors for Peace, l’organizzazione internazionale nata dai sindaci delle due città giapponesi che chiede l’abolizione delle armi nucleari nel mondo.

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