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Bonisiolo: il santuario risplende

Nel giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre, il santuario di Bonisiolo Beata Vergine delle Grazie è stato restituito al culto dei fedeli dopo un accurato restauro. Esso ha cancellato i segni lasciati dal tempo e ha riportato la piccola chiesetta allo splendore che poteva avere originariamente nel 1600.

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Bonisiolo: il santuario risplende

Nel giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre, il santuario di Bonisiolo Beata Vergine delle Grazie è stato restituito al culto dei fedeli dopo un accurato restauro.
Esso ha cancellato i segni lasciati dal tempo e ha riportato la piccola chiesetta allo splendore che poteva avere originariamente nel 1600.
Infatti, il piccolo capitello, costruito nel 1470 dopo l’apparizione di Maria a una ragazza sordomuta cui restituì l’udito e la parola, fu trasformato nell’attuale costruzione,  a eccezione del  pronao, per volere di Bernardo Zaccaria, un ricco mercante veneziano, per esaudire il voto fatto alla Madonna di Bonisiolo cui era devoto quando, assieme all’equipaggio della sua nave, fu salvato da una forte tempesta nel mare in navigazione verso l’Egitto.
Sono state ripulite le pareti interne in marmorino e anche  dal soffitto è riaffiorato uno splendido marmorino originario supportato da una scritta, anch’essa riportata alla luce, che dice “Il sudeto sufito fu fato da mi Piero Pavan”.
I lavori di restauro sotto la guida dell’ing. Andrea Tonon dello studio Tonon - Bellio sono stati eseguiti dalla ditta “Gatto restauri” di Quinto per il consolidamento del soffitto, la pulizia delle pareti e le dorature.
La ditta Edil Bares di Bonisiolo ha consolidato e ripassato il tetto e il marmista Luigino Teso ha sistemato l’altare e il suo “tappeto”.
Sul capo della Vergine e del bambino Gesù sono state sistemate le nuove corone che i devoti di Maria assieme alla comunità hanno voluto ridonare alle immagini sacre, anche per cancellare l’affronto subito il 30 gennaio quando mani sconosciute hanno rubato le vecchie corone, preziose solo dell’affetto dei fedeli.
Ora Maria, la donna dell’Eccomi, nel cui grembo si è incarnato il mistero di Dio nel figlio Gesù, ha riacquistato il suo aspetto originale. Con il suo sguardo penetrante ci invita ad accogliere la chiamata di Dio.
Alla cerimonia di inaugurazione, assieme alla comunità,  al coro parrocchiale, a don Riccardo e don Pascal, erano presenti il vicesindaco di Mogliano Veneto, il sindaco di Casale sul Sile e don Paolo  Barbisan direttore dell’Ufficio diocesano per Arte Sacra e i Beni culturali. Con l’occasione è stato presentato un libro che racconta le origini e la storia della costruzione della chiesa parrocchiale S. Andrea Apostolo che è stato apprezzato dai parrocchiani e non solo. Un grazie va anche all’editore Silvano Piazza per la collaborazione dimostrata.
A conclusione, un momento conviviale con un rinfresco organizzato dalla parrocchia assieme al Comitato Festeggiamenti e all’associazione di quartiere.

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