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Casier: trenta bancali per l'Ucraina

Carraretto: “Le Serena attualmente solo luogo di passaggio". Raccolti generi alimentari e materiale sanitario

Parole chiave: casier (60), aiuti (26), ucraina (175), profughi (254), guerra (263)
Casier: trenta bancali per l'Ucraina

Nei giorni scorsi, dal 5 al 12 marzo, si è svolta nel comune di Casier una raccolta di generi alimentari e materiale sanitario che saranno inviati in Ucraina.
Il sindaco, Renzo Carraretto, è soddisfatto della risposta dei cittadini: “Il Comune ha lanciato a inizio mese una raccolta di beni di prima necessità che è durata circa dieci giorni e ha visto il coinvolgimento della protezione civile, dei carabinieri, della ditta Project e di Assindustria. Abbiamo deciso di non raccogliere il vestiario perché nei territori limitrofi era già stato raccolto parecchio materiale. Al momento stiamo organizzando il trasporto, dobbiamo capire se partiranno uno o due container, ma sono in contatto con il sindaco della città Ucraina Drohoby,č a cui spediremo direttamente ciò che è stato raccolto. In totale abbiamo ricavato una trentina di bancali”.

Per quanto riguarda l’accoglienza dei profughi ucraini nelle caserme Serena, il sindaco ha spiegato: “Abbiamo avuto più incontri tra Comitato dei sindaci, Prefetto, Questura e Coordinamento della scuola, stiamo facendo squadra su tutti i fronti per poter fronteggiare nei migliori dei modi le emergenze che ci sono e che purtroppo continueranno. Per quanto riguarda la caserma, la Prefettura ne sta usufruendo come luogo di accoglienza e di passaggio in vista di una residenza maggiormente stabile nelle famiglie accoglienti, anche ucraine, residenti nel territorio”.

Al momento non ci sono profughi ucraini che risiedono alle caserme, ma “dall’inizio dell’emergenza abbiamo accolto e salutato circa una decina di persone - conclude il sindaco -. Alcune famiglie mi hanno contattato direttamente per offrire sostegno sia dal punto di vista residenziale che economico a persone in difficoltà e mi sono reso tramite con la Prefettura per segnalare questa disponibilità”.

Anche Assindustria Veneto Centro ha messo a disposizione cinque unità abitative libere e “come Comune stiamo cercando di partecipare all’aiuto mediando la richiesta delle unità dal punto di vista burocratico. Ancora una volta, comunque, i cittadini si sono dimostrati attenti e generosi e questa generosità si è concretizzata in un aiuto prezioso per le persone in difficoltà”.

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