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Ex nuova Esa, altro passo verso la bonifica

Nella mattinata di mercoledì 29 luglio sono partiti due autoarticolati dal piazzale della ex fornace di Marcon. Sono i primi di una serie di trasporti che consentiranno di dare completamento alla seconda fase di smaltimento dei rifiuti abbandonati all’interno dell’area. La soddisfazione dei sindaci.

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Ex nuova Esa, altro passo verso la bonifica

Nella mattinata di mercoledì 29 luglio sono partiti due autoarticolati dal piazzale della ex fornace di Marcon, nota come area ex Nuova Esa. Sono i primi di una serie di trasporti che consentiranno di dare completamento alla seconda fase di smaltimento dei rifiuti abbandonati all’interno dell’area, dopo la rimozione dei pentasolfuri e la seguente messa in sicurezza dei rifiuti rimanenti, avvenuta lo scorso anno.

Queste procedure vengono attuate in base alla Delibera di Giunta Regionale 2314 del 20 novembre 2011 con la quale veniva approvata la convenzione regolante i rapporti tra la Regione del Veneto e Veneto Acque S.p.A. per gli interventi individuati dalla D.G.R. n. 1858/2012 che riguardavano proprio la rimozione dei pentasolfuri. Con questo provvedimento veniva stabilito il contributo per l’esecuzione delle attività di smaltimento dei rifiuti, pericolosi e non, pari a due milioni di euro. La conclusione della prima fase di interventi, comprensiva della messa in sicurezza di emergenza (Mise), ha visto nel suo complesso una spesa pari a 1.043.782,34 euro. La seconda fase di smaltimento dei rifiuti, quella in corso, è stata aggiudicata con procedura di gara alla ditta Cfm S.r.l. di Marghera (Ve) in data 20 marzo 2015 per un totale di 471.683 euro, oneri di sicurezza compresi. Nelle scorse settimane la ditta ha già provveduto a far uscire due carichi di rifiuti organici contenenti sostanze pericolose, batterie esauste, polveri e guano raccolti durante le lavorazioni propedeutiche della prima fase. Oggi vengono allontanati amianto e 10 big bags di pastiglie di freni che erano allocati, in sicurezza, nel piazzale esterno dell’ex impianto. Questi rifiuti verranno trasportati, dopo il dissequestro operato in loco dai militari del Noe dei Carabinieri, all’impianto Barricalla di Collegno. Con il carico di oggi, relativamente solo a questa seconda fase di smaltimento, sono stati complessivamente allontanati 17.550 chilogrammi di rifiuti, su un totale di previsione di 351.390. Per l’allontanamento ed incenerimento del restante rifiuto, la ditta Cfm s.r.l. ha già presentato le notifiche transfrontaliere alla Regione Veneto che in questi giorni le sta vagliando ed entro 10 giorni dovrà esprimere il parere. Una volta approvate, si dovranno comunque attendere i trenta giorni previsti per il benestare degli impianti esteri di ricezione. Si conta di allontanare i rifiuti previsti dal Piano di Smaltimento, approvato dai comuni di Marcon e Mogliano Veneto, entro il mese di ottobre 2015. Relativamente ai costi, i due milioni di euro saranno sufficienti ad allontanare tutti i rifiuti pericolosi da Ex Nuova Esa; rimarranno da gestire, per essere inviate allo smaltimento, le terre, le plastiche (bottiglie e contenitori da raccolta differenziata) e lo svuotamento dei serbatoi che sono stati sigillati e messi in sicurezza.

"Esprimo la soddisfazione della comunità per questo ulteriore passo verso la totale pulizia dell’area – commenta il sindaco di Marcon Andrea Follini – ogni chilogrammo di rifiuto che si allontana da questo sito è un respiro di sollievo che si tira per una riconquistata porzione di sicurezza. L’Amministrazione ha messo su questo tema il massimo impegno già dal suo insediamento nel 2012, ed i risultati sono via via maggiormente tangibili. Continueremo su questa strada sino al completamento dell’intervento di rimozione. Parallelamente, però, intendiamo procedere verso il recupero dei fondi pubblici che, grazie alla Regione Veneto, sono stati investiti in questa partita".

Piena soddisfazione viene espressa anche dal sindaco di Mogliano Veneto Carola Arena. "Grazie ad un importante gioco di squadra, siamo riusciti ad avviare un percorso virtuoso. La strada compiere è certamente ancora lunga, ma quella di oggi è certamente una tappa fondamentale che dovrà, assolutamente, portarci progressivamente alla soluzione di un problema enorme del nostro territorio e ad una conseguente e completa bonifica dell’intera area". Congiuntamente i due sindaci hanno espresso un sentito ringraziamento alla dirigenza ed al personale di Veneto Acque spa per come tutte le operazioni amministrative e procedurali, con il continuo confronto con i Noe dei Carabinieri e la Magistratura, sono state portate avanti. Il sindaco Follini ha preannunciato per il mese di settembre un ulteriore incontro con la popolazione per fare il punto della situazione.

Fonte: Comunicato stampa
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