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Frescada, storia di una parrocchia

Il libro “Frescada, storia e vita di una parrocchia e della sua chiesa”, edito dall’editrice San Liberale, consta di 200 pagine, si può trovare in Chiesa e in Canonica chiedendo al parroco; è agevole nella lettura, ricco di fotografie e aneddoti. Bello il capitolo dedicato alle memorie degli anziani.Il volume è stata presentata di recente.

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Frescada, storia di una parrocchia

“Attingiamo con gioia alla fontana del villaggio”: questo lo slogan scelto a Frescada, ben impresso sulle simpatiche “borracce-gadget” multicolore realizzate in occasione della presentazione del primo libro sulla storia della parrocchia avvenuto “online” domenica scorsa, coordinato dal parroco don Federico Gumiero (il video integrale si può rivedere su Youtube sul canale “Federico Gumiero”). Tanti ospiti che, anche in questo tempo di emergenza, non hanno voluto mancare a questi primi cinquant’anni di vita parrocchiale: tutti presenti, in collegamento video, come il vescovo emerito mons. Paolo Magnani che ha ricordato la figura del primo parroco don Mario Gardin, i sindaci di Preganziol e Casier, mons. Stefano Chioatto, storico e direttore della biblioteca del seminario e dell’archivio diocesano, che ha tratteggiato brillantemente il contesto storico-sociale e di fede di quegli anni, e, infine, l’autore del libro, Oscar De Gaspari che ha voluto ringraziare per l’opportunità concessa.

“Perché un libro per festeggiare questo importante compleanno? - si chiede don Federico durante la presentazione -. Certamente per far memoria del passato e per guardare con occhi nuovi il futuro e continuare anche oggi a essere fedeli a Gesù e a vivere la gioia del Vangelo, come suggerito dal capitolo di apertura di don Stefano Didonè e da quello di chiusura del Consiglio pastorale parrocchiale. Abbiamo scelto di presentare questo libro a maggio - continua l’attuale parroco - perché è il mese mariano e come già la prima chiesetta-oratorio, edificata qui a lato nel 1958, anche questa nuova costruzione è stata dedicata, oltre che alla natività di san Giovanni Battista, anche a Maria Regina del mondo. In questo lavoro paziente e appassionato desidero ringraziare, per aver impreziosito il volume con un loro contributo personale, sia il nostro vescovo Michele sia l’arcivescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato, che molti hanno avuto modo di conoscere e apprezzare per il ministero svolto proprio qui a Frescada. Vorrei descrivere - conclude don Federico -, questo libro come un’opera corale, un prisma che rifrange il colore in una ampia gamma di tonalità, una raccolta fotografica che racconta la bellezza della vita comunitaria”.

Il libro “Frescada, storia e vita di una parrocchia e della sua chiesa”, edito dall’editrice San Liberale, consta di 200 pagine, si può trovare in Chiesa e in Canonica chiedendo al parroco; è agevole nella lettura, ricco di fotografie e aneddoti. Bello il capitolo dedicato alle memorie degli anziani. “La parrocchia di Frescada ha sempre tenuto in considerazione la componente anziana della sua popolazione – scrive l’autore De Gaspari – al punto che il giornalino parrocchiale, fin dagli anni Settanta, ospitava la rubrica «I vecchi raccontano», dove si potevano leggere perle di saggezza popolare, fatti di cronaca andati perduti, spaccati urbanistici di un paese oggi enormemente alterato dal cemento, forme genuine di divertimento”. Molto appassionata e approfondita la figura del primo parroco, don Mario Gardin, che ha iniziato la sua opera pastorale a Frescada il 19 marzo 1972. Viene riportato nel testo che, in occasione dell’indizione dell’Anno mariano da parte del papa Giovanni Paolo II, don Mario scrive: “Il Santo Padre ha proposto al mondo cattolico un anno dedicato al culto della Madonna per incrementare e risvegliare, ove fosse necessaria, la devozione a Maria, Quello che anche noi di Frescada faremo in particolare e ancora presto a dirlo, ma è certo che non dovremo assistere passivi al trascorrere di questi giorni di grazia: anche perchè noi abbiamo, come comunità, un legame particolare con la Madonna. La nostra parrocchia ha come compatrona la Beata Vergine Maria col titolo di Regina del mondo”. “Don Mario – scrive don Federico – è stato un prete pienamente coinvolto nella storia, attento alle condizioni e alle questioni culturali ed ecclesiali del tempo e soprattutto consapevole che il Signore avesse qualcosa da dirgli anche in stagioni della Chiesa meno vive. Don Mario, forse per deformazione professionale legata all’insegnamento, non era solo aggiornato sulle grandi questioni missionarie e pastorali della Chiesa di oggi, ma abile traduttore per la sua gente; cercava di far entrare nei temi dibattuti e nei problemi emergenti anche la sua comunità, rendendola a sua volta capace di giudicare, non solo «l’aspetto del cielo e della terra», ma la vita stessa alla luce del Vangelo!”.

Nell’ultimo capitolo dell’opera il Consiglio pastorale parrocchiale scrive a tutta la comunità, incoraggiandola a guardare a questi cinquant’anni con la possibilità di toccare con mano che il Signore non è mai venuto meno alle sue grandi promesse, ma è rimasto fedele al suo popolo, grazie alla generosità e al coraggio di tanti fratelli e sorelle.

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