Moglianese
stampa

Memoria dell'olocausto. "Non si può volgere altrove lo sguardo", scrive il vescovo Michele

"Anche credere in Dio, dopo Auschwitz, ci chiede un supplemento di umiltà, e ci impone di non dimenticare, di mantenere viva la memoria e la vigile attenzione di fronte agli abissi di orrore di cui la natura umana si è dimostrata capace", ha scritto il vescovo Michele Tomasi alle parrocchie di Mogliano in occasione della loro iniziativa per la Giornata della Memoria.

Memoria dell'olocausto. "Non si può volgere altrove lo sguardo", scrive il vescovo Michele

In occasione dell’iniziativa Le pietre di Auschwitz – Un’umanità calpestata, promossa dall’associazione Culturale Oltre lo Sguardo, dalla Collaborazione Pastorale di Mogliano Veneto, con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’Anpi, in occasione della Giornata della Memoria 2020, il vescovo di Treviso Michele Tomasi, ha inviato un messaggio di saluto.

"Di fronte all’orrore di Auschwitz -  scrive il Vescovo - viene meno ogni rassicurante riflessione, sembra sia impossibile articolare ancora un pensiero di fiducia nell’umanità e nella sua capacità, se non di compassione, almeno di giustizia. Ma non possiamo volgere altrove lo sguardo, non possiamo cedere alla tentazione di passare oltre, di rimuovere, di fare come se tutto sommato nulla fosse stato. Anche credere in Dio, dopo Auschwitz, ci chiede un supplemento di umiltà, e ci impone di non dimenticare, di mantenere viva la memoria e la vigile attenzione di fronte agli abissi di orrore di cui la natura umana si è dimostrata capace".

Mons. Tomasi ricorda che la Chiesa cattolica ha riconosciuto nella dichiarazione “Nostra aetate” sulle sue relazioni con le religioni non cristiane del Concilio Vaticano II che “scrutando il mistero della Chiesa, il sacro Concilio ricorda il vincolo con cui il popolo del Nuovo Testamento è spiritualmente legato con la stirpe di Abramo”. Questo vuol dire, prosegue, che "quando i cristiani scrutano il mistero di quello che è la Chiesa, quando si interrogano sulla propria identità essi trovano il popolo di Israele, in un legame spirituale che non può essere interrotto. Non soltanto dunque per la considerazione della comune umanità, ma anche per questo profondo legame, per questo vincolo che non può essere sciolto abbiamo la responsabilità di fare tutto il possibile perché simili tragedie non possano ripetersi, e perché possa crescere la nostra conoscenza del popolo di Israele e la solidarietà che ci lega ad esso".

Iniziative di memoria e conoscenza "come la vostra - la conclusione del Vescovo - sono parte importante di questa storia, di cui ringrazio di vero cuore chi ne ha assunto l’iniziativa".

Tutti i diritti riservati
Memoria dell'olocausto. "Non si può volgere altrove lo sguardo", scrive il vescovo Michele
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento