Montebellunese
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Guarda di Montebelluna: festa per i 110 anni delle suore

Quest’anno all’Istituto Maria Ausiliatrice la  festa di san Giovanni Bosco ha dato il via ufficiale anche ai festeggiamenti per l'anniversario della presenza in città delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Congregazione fondata dallo stesso Don Bosco e da santa Maria Domenica Mazzarello. Previsti incontri culturali e formativi fino a luglio.

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Guarda di Montebelluna: festa per i 110 anni delle suore

Quest’anno all’Istituto Maria Ausiliatrice di Guarda, la  festa di san Giovanni Bosco, del 31 gennaio ha dato il via ufficiale anche ai festeggiamenti per i 110 anni di presenza, nella città di Montebelluna, delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Congregazione fondata dallo stesso Don Bosco e da santa Maria Domenica Mazzarello. Le prime tre suore  arrivarono il 20 novembre 1907 in un alloggio di fortuna in via Trevignano, a San Gaetano, chiamate dall’allora Prevosto mons. Giuseppe Furlan. Furono “le pioniere” di quella che è diventata una vera Istituzione. Il 13 aprile 1908  quelle suore si trasferirono in un nuovo edificio attiguo allo stabilimento “Ditta Cotonifici Trevigiani” a quei tempi di proprietà del conte Collalto, avviando l’Opera del Convitto per 200 giovani operaie lì occupate. L’Opera ha avuto, poi, uno sviluppo con la scuola dell’infanzia, l’oratorio e l’orfanatrofio e, in tempi più recenti, anche con la scuola primaria e il doposcuola delle medie. Questo centenario s’incrocia anche con quello della Grande Guerra in quanto il Convitto si trasformò in “ospedale di tappa” e le suore con le convittrici prestarono contemporaneamente aiuto ai militari feriti al fronte, sia lì e sia nei reparti ospedalieri di emergenza sorti a “Villa Biagi” e “Villa Manin”. Tutta la loro lunga storia è ricca di intrecci con il territorio.
Dal 1941 le Figlie di Maria Ausiliatrice operano in via Risorgimento 113, nell’edificio costruito con il contributo di tutte le frazioni di Montebelluna. Per più di un anno, carri di sabbia e sassi arrivarono dal Piave nel cortile del nascente Istituto, con il lavoro gratuito di centinaia di famiglie. Si superò anche la devastazione della Seconda Guerra mondiale e i bombardamenti alla vicina ferrovia che fecero diverse vittime anche tra le orfane, bimbi dell’asilo e famiglie della zona. E non si può dimenticare l’attività svolta a protezione di tanti bambini, come Gerda Pressburger, piccola ebrea nascosta proprio dalle suore di Guarda. Dopo uno sfollamento a Biadene, l’orfanatrofio riprese vita e verso la fine del 1945 si potè iniziare la scuola elementare interna aperta anche alle bambine della zona. Dal 1950 si aggiunse la Scuola artigiana per la formazione cristiana  e civile delle ragazze con la specializzazione in cucito, ricamo, sartoria e maglieria, sempre in fedeltà al motto di Don Bosco di “formare buoni cristiani e onesti cittadini”. E’ evidente la grande capacità educativa che hanno espresso nel tempo le suore che si sono susseguite in tutti questi 110 anni nel rispondere sempre prontamente, secondo i tempi, ai bisogni educativi dei bambini, ragazzi e giovani della cittadina e territori confinanti.
Sabato 27 gennaio sono iniziati i festeggiamenti legati all’Oratorio e alla parrocchia di Guarda, di cui don Bosco è compatrono. Un centinaio e più di bambini, con animatori e genitori, dopo un momento di preghiera, hanno invaso il cortile dell’Istituto e lo hanno riempito di allegria ed entusiasmo, proprio come voleva il grande santo educatore, dichiarato da San Giovanni Paolo II, “Padre e Maestro dei giovani”. Al termine il superiore dei Salesiani del Triveneto, don Roberto Dal Molin, ha celebrato la messa. Il 31  gennaio, festa liturgica di don Bosco, è stata la volta dei ragazzi della scuola primaria, del doposcuola medie e animatori con giochi e un film per le famiglie su temi educativi. Da febbraio a luglio saranno tante le proposte di incontri culturali, formativi e ricreativi (oratorio, grest) per i ragazzi, uscita nei luoghi salesiani per i giovani e soprattutto per le famiglie, animate dal prof. Gregorio Vivaldelli, biblista e padre di 4 figli, di Trento, dall’equipe del prof. Nicola Giacopini dell’Università Iusve di Mestre, dalla prof.ssa Rita Bressan.
Allievi, ex allievi, genitori e insegnanti, comunità Fma saranno coinvolti direttamente in questo “grande compleanno” facendoli partecipi delle proposte formative offerte e vissute con lo stile educativo salesiano. Così ‘la cronaca degli avvenimenti quotidiani, potrà continuare a diventare storia e storia di salvezza come voleva Don Bosco: “Da Mihi Animas, cetera tolle”.

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