Montebellunese
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Insidie e opportunità delle tecnologie

Il cyberbullismo, il Blue Whale, i giochi che rubano l’identità reale e virtuale, il finto anonimato, il sexting sono solo alcuni dei temi che preoccupano molto  genitori, insegnanti ed educatori. Per questo è stato avviato in questi mesi, nella scuola media di Biadene (Istituto Montebelluna 2), il progetto “Smarteen Gener@tion: insidie e opportunità delle nuove tecnologie”, che punta a far conoscere di più le potenzialità e i rischi connessi con l’uso e l’abuso della tecnologia.

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Insidie e opportunità delle tecnologie

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra la Fondazione Ispirazione onlus, l’assessorato comunale all’Istruzione, l’Istituto universitario salesiano di Venezia (Iusve) e la scuola media di Biadene, con il patrocinio della Città di Montebelluna, prevede tre cicli di incontri in città per accendere i riflettori su questo complesso tema, individuando i pericoli per i ragazzi e i limiti oggettivi di intervento da parte degli adulti. Gli appuntamenti vedono la partnership del Comando dei Carabinieri di Montebelluna, dell’Ufficio scolastico provinciale di Treviso e dell’Ulss 2. Gli organizzatori si avvalgono del contributo tecnico del professor Cesare Guerreschi, psicologo e psicoterapeuta, esperto su temi trattati e consulente del ministro Padoan nell’ambito del gioco d’azzardo.
Nell’illustrare le attività che saranno realizzate, Rossella Florean, curatrice del progetto, ha ricordato che “Smarteen Gener@tion è stato strutturato a partire da una ricerca, voluta dalla Fondazione Ispirazione, per conoscere più a fondo la tematica e offrire in un secondo momento degli strumenti per affrontare la questione. Molte volte, infatti, i genitori si sentono inadeguati a gestire i comportamenti dei ragazzi che sono dei nativi digitali. Lo stesso vale per i docenti. Per cui viene proposta nei prossimi giorni una piccola maratona di appuntamenti rivolti rispettivamente ai ragazzi, agli insegnanti e alla cittadinanza per avvicinarsi alla tematica”. Del resto, ha ribadito Rina Biz, presidente della Fondazione Ispirazione, “la nostra missione sta nella promozione della cultura, dell’educazione e del benessere complessivo della persona cercando di intercettare i bisogni scoperti della società”.
Da parte sua il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Montebelluna 2, Mario De Bortoli, ha rammentato che “la scuola lavora da sempre sui temi della cittadinanza, della legalità e del buon uso delle tecnologie. Un uso che se da un lato ha una forte valenza formativa, dall’altro ha anche un forte potere distruttivo. Quello dell’uso dei social e dei new media è effettivamente un tema attuale e sempre meno controllabile da parte degli adulti, anche per l’accesso a internet tramite smartphone mentre dal pc era più sorvegliabile da parte dei genitori”.
Il calendario propone il 21 marzo l’incontro per gli studenti con Cesare Guareschi (ore 9/12), “Cosa accade nella mente quando la rete prende il sopravvento” e alle 20 una serata aperta a tutta la cittadinanza nell’auditorium della biblioteca comunale. Invece il 22 marzo, il maggiore Sabatino Piscitello, della Compagnia dei Carabinieri di Montebelluna, svilupperà l’argomento “Il valore delle regole” (9-11, Teatro Binotto di villa Correr Pisani a Biadene). Quindi il 23 marzo Marco Scarcelli, docente di Sociologia dei media digitali e media educator / Università Iusve,  parlerà agli studenti su come conoscere la rete per usarla in modo consapevole (8.30-12.30,scuola media di Biadene). Mentre dalle 14.30 alle 16.30 a scuola di terrà una conferenza destinata agli insegnanti.
Da ultimo, nella serata del 23 alle 20, nell’auditorium Bachelet del centro parrocchiale del Duomo di Montebelluna, Roberta Gallego, magistrato del  Tribunale di Belluno discuterà di “Rete, new media e bullismo: aspetti legali”.
Ricerca su genitori-figli
nell’era di internet
Il ciclo di incontri relativi a Smarteen Gener@tion, prosegue un percorso avviato lo scorso novembre, con un incontro sul tema “Sono social e amo la vita” moderato dal giornalista Stefano Aurighi, nel quale sono intervenuti Paolo Crepet (psichiatra e sociologo), Roberta Gallego (magistrato presso il Tribunale di Belluno, esperta di cyberbullismo), Giorgio de Carlo (direttore di Quaeris srl) che ha presentato la ricerca demoscopica sul “Rapporto genitori-figli nell’era di internet” realizzata con i genitori della scuola media di Biadene. I dati sono stati successivamente elaborati da Quaeris.
Il campione è risultato composto da 181 genitori, fra cui 53% donne e 47% uomini di i età compresa fra i 30 e i 60 ( il 56,3% in possesso del diploma di media superiore, il 28,2 con laurea o titolo maggiore e il  15,5% con il titolo di licenza media inferiore). Dalla ricerca è emerso che la maggioranza degli intervistati per connettersi ad internet nel tempo libero utilizza lo smartphone (50,7%) e a seguire il pc portatile o fisso (34,6%) ed il tablet (14,6%). Si tratta di un dato in linea con i comportamenti dei genitori, sia a livello nazionale che provinciale.
Le attività che è possibile svolgere on line nel tempo libero, più praticate dai genitori risultano essere la comunicazione su whatsapp (97,2%), facebook (51,4%), google+ (49,2%), skype (30,9%). Seguono messenger, instagram, pinterest, linkedin, netflix, skygo/premium online, twitter, snapchat e tumblr. La ricerca mette in evidenza che, secondo i genitori intervistati, oltre il 60% dei figli utilizza internet tra 1 e 4 ore (42,1% 1-2 ore; 17,2% 3-7 ore), mentre la frequenza della connessione a internet da parte dei figli è rispettivamente del 61,7% e del 61,8% tra 1 e 4 ore. Se questi dati “local” sono complessivamente in linea con quelli nazionali, è invece leggermente più alta la percentuale dei genitori degli allievi della scuola media di Biadene, che affermano come i figli utilizzano gli apparecchi elettronici meno di 1 ora (21,2%) rispetto a quella italiana (16,3% e 16,4%).
Giovanni Cosatti

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