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Montebelluna capitale cultura 2018: delegazione ieri a Roma per l'audizione

Commenta il sindaco, Marzio Favero: “Siamo onorati di essere stati individuati tra le dieci città da selezionare quale Capitale della cultura 2018. Indipendentemente dal risultato finale, l'obiettivo di un riconoscimento nazionale è stato pertanto raggiunto"

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Montebelluna capitale cultura 2018: delegazione ieri a Roma per l'audizione

Si è svolta ieri pomeriggio, alle 16.30 presso la “Sala Spadolini” del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo a Roma l’audizione che ha visto protagonista il Comune di Montebelluna, candidato a Capitale della Cultura 2018.
Montebelluna è infatti tra le dieci città italiane scelte all’unanimità dalla giuria presieduta da Stefano Baia Curioni tra le 21 città partecipanti al titolo di Capitale italiana della cultura per il 2018. Unica città veneta a Roma assieme ad Alghero, Aquileia, Comacchio, Erice, Ercolano, Palermo, Recanati, Settimo torinese e Trento. La proclamazione della Capitale italiana per il 2018 avverrà martedì 31 gennaio 2017 alle ore 15.
Presente all'audizione la giuria presieduta da Stefano Baia Curioni, e composta da Francesca Cappelletti, Franco Iseppi, Cristina Loglio, Giuseppe Piperata, Giovanna Pugliese e Alberto Sinigaglia e la delegazione montebellunese qualificata a rappresentare il territorio composta dal sindaco di Montebelluna, Marzio Favero, l'assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari, l'assessore alla cultura, Debora Varaschin, la direttrice del Museo civico di Montebelluna, Monica Celi, il professore magnifico rettore dello Iuav di Venezia, Alberto Ferlenga, il ricercatore storico del Comitato d'Ateneo per il Centenario della Grande Guerra dell'Università di Padova, Marco Mondini, il presidente di Lotto S.p.A. e Stonefly, Andrea Tomat, il presidente dell'acceleratore d'impresa, esempio di riconversione industriale, Infinitearea, Patrizio Bof, e la direttrice del Ciset (Centro internazionale di studi per il turismo) Ca' Foscari Venezia, Mara Manente.
L’iniziativa “Capitale Italiana della Cultura” è volta a sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.
Per Montebelluna l’essere compresa nella shortlist definita dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo è, di per sé, già un traguardo, che premia non solo il lavoro fin qui svolto in ambito culturale ma anche la prospettiva, definita attraverso il dossier presentato per la candidatura.
In palio, per il vincitore, un milione di euro messo a disposizione dal Governo per realizzare il progetto e l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del Patto di stabilità.
Commenta il sindaco, Marzio Favero: “Non è corretto riferire dei contenuti di un incontro che fa parte di una procedura concorsuale. Bisogna attendere. E’ però giusto dire che siamo onorati di essere stati individuati tra le dieci città da selezionare quale Capitale della cultura 2018. Indipendentemente dal risultato finale, l'obiettivo di un riconoscimento nazionale è stato pertanto raggiunto. La candidatura - in tutte le sue fasi, dalla preparazione, all'audizione di ieri – è stata uno stimolo per guardare con maggiore consapevolezza al nostro patrimonio culturale in una chiave innovativa e contemporanea, perché ci siamo presentati come emblema di una cultura diversa, espressione di quel tessuto di città-impresa che tiene in piedi l'economia del Paese ma che è sempre in zona d'ombra rispetto alle grandi città d'arte. Il piano di lavoro elaborato ci guiderà comunque al 2018 ed oltre".

Il plauso della Regione

“Sono convinto che la candidatura di Montebelluna a città della cultura 2018 sia una candidatura originale e ‘innovativa’, rappresentativa di un modo diverso e nuovo di vivere e di promuovere un territorio”. Così l’assessore  alla cultura della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari, manifesta il proprio sostegno al progetto per Montebelluna Capitale della Cultura 2018. Montebelluna è stata inserita infatti nella short list delle 10 finaliste a capitale italiana della Cultura 2018. Ieri la presentazione ufficiale alla commissione ministeriale che entro il 31 gennaio sceglierà la città titolata a diventare emblema della cultura italiana il prossimo anno, dopo Mantova e Pistoia.

“Montebelluna e la Pedemontana  – dichiara l’assessore Corazzari -  sono l’esempio di un territorio dinamico, di una città-impresa, che coniuga siti e storie di vivace e innovativa imprenditorialità, capace di conquistare i mercati internazionali, con i luoghi della storia, memorie viventi del primo conflitto  mondiale che qui ha avuto uno dei suoi più tragici teatri”.

“La Pedemontana, con il suo paesaggio, la sua storia culturale e la sua forte impronta imprenditoriale  - prosegue l’assessore - è  un incrocio unico di storia e modernità, di natura e  cultura, di paesaggio e green economy. La candidatura di Montebelluna testimonia la  capacità di un territorio di reinventarsi attraverso la valorizzazione culturale e turistica e la proposta di  attività innovative, capaci di generare relazioni economiche e flussi culturali”.

Fonte: Comunicato stampa
Montebelluna capitale cultura 2018: delegazione ieri a Roma per l'audizione
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