Montebellunese
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Offerta turistica: la sinergia tra i Comuni dell'Ipa Montello

Firmato il documento che favorisce un progetto unico per il Montello

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Offerta turistica: la sinergia tra i Comuni dell'Ipa Montello

Creare una regia unica e coordinata dell’offerta turistica del territorio montebellunese, in tale direzione vuole operare la Dmc (Destination management company), che coinvolge i 7 Comuni dell’Ipa Montello Piave Sile, cioè Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Istrana, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Trevignano e Volpago del Montello.

Così nei giorni scorsi è stato firmato, al teatro Roberto Binotto di villa Correr Pisani a Biadene di Montebelluna, nell’ambito dell’evento Montello, “Destinazione futuro”, il documento che istituisce formalmente la Dmc, un progetto che punta a sviluppare l’offerta turistica culturale del Montello in quanto straordinario giacimento di segni storici originalissimi, ambientali e antropologici ancora poco valorizzato. La formalizzazione della Dmc consente ora la costituzione di una struttura operativa, l’ufficio unico con i servizi e i progetti rivolti a tutti i cittadini, attraverso l’impiego cooperativo delle risorse, degli strumenti, del personale dei servizi competenti, afferenti ai singoli Comuni, e delle professionalità esterne a progetto che verranno inserite nella Dmc. Di conseguenza, ciascun Comune, pur rimanendo titolare delle attività turistiche locali, contribuirà a definire gli indirizzi generali e i programmi e a garantire la realizzazione delle azioni e dei progetti approvati annualmente.

In questi due anni sono state avviate varie progettualità, fra cui varie iniziative per formare gli operatori economici locali, tra cui esercenti, ristoratori, soggetti per l’accoglienza turistica e anche privati, attraverso tre edizioni del Patentino dell’ospitalità, promosse in collaborazione con la delegazione Asolo e Montebelluna - Ascom, con una media di 60 persone per incontro e più di 50 ore di formazione - i patentini dell’ospitalità della terza edizione sono stati consegnati proprio durante l’incontro tenutosi a villa Correr Pisani. Inoltre è stato pensato un piano funzionale pluriennale, è nata una squadra che lavora sullo sviluppo del progetto, vi è stata l’attivazione della carta Montello pass, sono stati aperti 2 canali social e 1 sito web, si è tenuto un evento di networking e, infine, è nato il logo di progetto.

La seconda fase ha visto l’individuazione di 3 punti informazione del territorio, in via di attivazione, con la funzione specifica di dare informazioni di tipo turistico mentre la terza azione è stata quella di avviare una strategia di rete a diversi livelli lavorando, ad esempio, con i musei, ma anche con altri attori sul territorio, accogliendo, all’interno della progettualità della futura Dmc, la proposta di partenariato del distretto del commercio e Confartigianato di Asolo-Montebelluna e, dunque, la collaborazione con Ascom e con il Mosaico.

Inoltre, la relazione con la Ogd città d’arte e ville venete ha permesso di ottenere un finanziamento di 50mila euro destinati al progetto “Montello luogo di memoria”, per l’ambito specifico del turismo legato alla Grande guerra.
Per Christian Brugnaro, della delegazione Asolo-Montebelluna di Ascom, “nell’ambito delle attività formative rivolte agli operatori turistici locali che oggi ricevono il Patentino dell’ospitalità abbiamo voluto prendere in considerazione il fatto che questo è l’anno del distretto naturale del commercio di Montebelluna, pertanto c’era la necessità di far percepire ai partecipanti di essere inseriti all’interno di un’area più ampia, il Montello, foriero di opportunità e ricchezza. Un altro focus nel percorso di formazione portato avanti in questi mesi è stato il concetto di turismo sostenibile e l’importanza di muoverci in sinergia secondo progetti e linee guida che avranno un risvolto nell’ambito della Dmc sottoscritta oggi il cui obiettivo comune è quello essere capaci di ricevere, ma anche di migliorare per accogliere con qualità visitatori e turisti che scelgono il Montello come luogo da conoscere e scoprire”.
A sua volta il presidente dell’Ipa Montello Piave Sile e sindaco di Montebelluna, Adalberto Bordin, ha sottolineato che “questa convenzione è il risultato di una visione lungimirante perché oggi molto più di ieri c’è la necessità di travalicare i campanilismi e mettersi in rete su tutti i fronti. L’ufficializzazione della Dmc getta ulteriori basi per migliorare l’offerta e i servizi rivolti a turisti e visitatori”.

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