Montebellunese
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Storia della nascita della Montebelluna contemporanea

Dal 27 agosto Montebelluna ospita la mostra diffusa nelle vetrine dei locali commerciali fitti e sfitti nelle piazze del centro.

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Storia della nascita della Montebelluna contemporanea

L’iniziativa - inserita all’interno dei festeggiamenti del 150° anniversario della città - è promossa dal MeVe assieme alla Biblioteca comunale, al Servizio Cultura e Ascom-Confcommercio delegazione di Montebelluna e Il Mosaico-Un Centro da vivere.

Una mostra diffusa tra le piazze

La mostra si configura come un’esposizione diffusa nelle vetrine dei locali commerciali fitti e sfitti nelle piazze del centro di Montebelluna. Seguendo la numerazione collocata su ciascuna delle 15 postazioni sarà possibile fare un viaggio nel passato, indietro di 150 anni, per conoscere come nasce la nuova città di Montebelluna. Attraverso la mostra – progettata dalla Biblioteca Civica di Montebelluna e dal MeVe Memoriale Veneto della Grande Guerra con la consulenza scientifica dello storico Lucio De Bortoli - passo dopo passo verrà sviscerata la storia della città, attraverso i volti dei suoi personaggi, le sue strade, i suoi edifici.

 

Il parternariato ed il contributo di Ascom-Confcommercio Treviso, delegazione di Montebelluna e Il Mosaico un centro da vivere è particolarmente importante perché disegna un nuovo paradigma, dove il prendersi cura e farsi carico del patrimonio storico di un luogo introduce un concetto diverso di valore, in cui la mobilitazione di soggetti privati introduce e prelude la consapevolezza di agire non solo per interesse proprio, ma in una logica di interesse generale della comunità di cui si fa parte. Diventa quindi una azione partecipata. Il patrimonio culturale che si comunica attraverso esposizioni e le più diverse performance non è più chiuso in spazi definiti, e accessibili solo se intenzionalmente si sceglie di frequentarli, ma diventa patrimonio diffuso che abbatte le barriere fisiche e culturali per incontrare la comunità.

Con questa operazione il Comune in accordo con Ascom-Confcommercio restituisce alla comunità il suo patrimonio, rendendola partecipe, protagonista nella comunicazione, motore attivo di valorizzazione e promozione.

 

Il nuovo mercato e la costruzione del centro 1869-1872

 

Il 22 maggio 1869 il Consiglio Comunale di Montebelluna deliberò, dopo una accesa discussione tecnica e politica, l'atteso trasporto dell'antico mercato dal colle al piano. Il programma di concorso del nuovo mercato del 30 giugno 1869 prevedeva una superficie destinata alle piazze di ben 16.800 metri quadri. Allo scopo venne individuato un "vasto latifondo" a sud della strada Calcinada, un’asse viario che ancora oggi, con nomi diversi (La Bassanese), si snoda a sud della fascia collinare tra Montello e Colli Asolani e collega Montebelluna con Bassano del Grappa.

 

I progetti giunti all'attenzione dei commissari furono sei e portavano per epigrafe i motti, oggi diremmo i “brand”, seguenti: “Felix qui potuit rerum conoscere causas”; “Se”; “Il tempo è moneta”; “Montebelluna”; “Venezia”; “Non sempre fortuna ridet”. Il progetto più rispondente ai bisogni richiesti venne giudicato “Il tempo è moneta” a firma Gio.Batta Dall'Armi e proclamato vincitore il 9 gennaio 1870.

 

Il giorno 8 settembre 1872 il Nuovo Mercato venne inaugurato. Inizia così la vita della nuova città di Montebelluna, una città che ha le sue radici nella preistoria, che nell’età del ferro vede l’insediamento della fiorente civiltà veneto antica, che passando attraverso le diverse epoche, romana, medievale e moderna, si caratterizza per un popolamento disperso tra il colle e il piano, e si identifica sempre più con il suo mercato ;un mercato con il privilegio dell’esenzione fiscale, che diventa il centro commerciale e vitale sul colle (ancora oggi denominato “Mercato Vecchio”) e definisce l’organizzazione senza baricentro e dispersa in un territorio centrifugo, della città.

 

In poco più di tre anni a partire da quel 1872, un insieme disarticolato di insediamenti e di villaggi (con l’eccezione del sito dell’antico mercato e del quartiere di Biadene) formanti il Comune amministrativo di Montebelluna trovò finalmente un suo baricentro. In poco più di tre anni, quel senza forma, trovò una definizione centrale attraverso un segno urbano obiettivamente inconfondibile. In quei 3 anni successivi al 1872, al sistema piazze, strade e Loggia dei Grani, si aggiungeranno le residenze private; quelle sobrie e spartane delle piazze, quelle non prive di ambizioni dimensionali e architettoniche del rettifilo della Calcinada. Infine, lo stesso centro religioso si sposterà dal colle (Santa Maria in Colle) al piano con la realizzazione del nuovo Duomo di Montebelluna. Oggi Montebelluna è questo, una città dalla storia millenaria ma il cui centro, disegnato a tavolino ha tutto sommato solo 150 anni di vita.

 

Commenta il sindaco: “Sebbene i festeggiamenti per il 150mo anniversario della nuova Montebelluna sono partiti già ormai da tre mesi, la mostra diffusa apre a tutti gli effetti il periodo clou delle celebrazioni in quanto la discesa del mercato dal colle al piano e la sua inaugurazione avvenne l’8 settembre 1872 e coincide anche con tutte le iniziative promosse dall’Ente palio che, tradizionalmente, rappresenta un momento di incontro, festa e condivisione per tutta la comunità.

 

“1872. La città nuova. Nascita della Montebelluna contemporanea” è il risultato, ancora una volta di un lavoro di squadra che vede la sinergia tra pubblico e privato, in questo caso il Comune, attraverso il MeVe – Memoriale Veneto della Grande Guerra e la biblioteca comunale - insieme a Ascom – Confcommercio delegazione di Montebelluna e all’associazione “Il Mosaico-Un Centro da vivere”. Un sodalizio che si rafforza evento dopo evento e che, ancora una volta testimonia l’importanza della cooperazione in Città. Al di là dei singoli eventi, infatti, il valore aggiunto dei festeggiamenti sta proprio nell'aver voluto, come  Amministrazione, condividere le iniziative con tutti i montebellunesi interessati, associazioni e privati cittadini , favorendo l’unione delle forze e delle risorse per un fine comune, esaltando le peculiarità di ciascuna realtà, ente, associazione”.

 

Aggiunge l’assessore alla cultura: “Ancora una volta non posso che sottolineare la qualità di un evento capace di unire comunità, arte, cultura e attività produttive in un connubio assolutamente fruibile dai cittadini.

Un doveroso e sentito ringraziamento va ai Servizi culturali del Comune, ai componenti del Comitato direttivo ed operativo per i festeggiamenti dei 150 anni e alle associazioni e ai partner che, con calore stanno contribuendo alla buona riuscita degli eventi”.

Fonte: Comunicato stampa
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