Montebellunese
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Una mostra su "Futuro Agenda 2030" al Museo di Storia Naturale e Archeologia

Dedicata ai temi dell'Agenda 2030 dell'Onu e dell'economia circolare, è un'opportunità visitabile fino a giugno 2030, consigliata soprattutto alle scuole di ogni ordine e grado, per esplorare in modo innovativo tematiche che riguardano il futuro del nostro pianeta Terra e dell'umanità che la abita. 

Una mostra su "Futuro Agenda 2030" al Museo di Storia Naturale e Archeologia

Fino al 30 giugno 2023, il Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna, ospita la mostra “Futuro Agenda 2030”, dedicata ai temi dell’Agenda 2030 e dell’Economia circolare, con uno sguardo ai prossimi decenni. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è, infatti, un piano sottoscritto nel 2015 da 193 Paesi membri dell’Onu che stabilisce 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile – da raggiungere entro il 2030. Tali obiettivi, comuni a tutti i paesi, sono rivolti a garantire un presente e un futuro migliore al nostro Pianeta e alle persone che lo abitano.

Le sale espositive del museo, per l’occasione, sono diventate degli spazi didattici interattivi, in cui apprendere e sperimentare, ma, in particolare, confrontarsi e riflettere sull’ecosistema Terra, con uno sguardo tra passato e futuro, sulla relazione uomo-ambiente, dove scienze e archeologia del territorio si incontrano.

Nello specifico “Futuro Agenda 2030” presenta diversi percorsi, pensati non solo per i visitatori adulti ma anche per le scuole di ogni ordine e grado. Ecco allora che l’obiettivo 3 Salute e Benessere dell’Agenda 2030 propone la lotta ai parassiti e l’importanza di una corretta alimentazione, l’obiettivo 5 sulla parità di genere è dedicato a una grande tomba di famiglia dell’età Augustea, quasi tutta al femminile, reperto utile per introdurre una riflessione sull’identità di genere, l’obiettivo 6 focalizza l’attenzione invece sulla gestione dell’acqua in un contesto urbano con cisterne, pozzi e tubature di età romana a Montebelluna, mentre il legame tra accesso all’energia e alla tecnologia è al centro dell’obiettivo 7.

Due importanti contesti produttivi di età romana, la villa rustica di Mercato Vecchio-Fondo Amistani e la fucina romana di Posmon, introducono al tema sul lavoro dignitoso e la crescita economica, mentre la cultura materiale e ideologica delle aristocrazie venete antiche di Montebelluna vogliono far riflettere sulle diseguaglianze del presente.

L’allestimento dedicato al sito palafitticolo neolitico del Palù di Livenza (Caneva – Polcenigo, in provincia di Pordenone) in dialogo con i progetti “Orti urbani e solidali” e “check-list dei grandi alberi” del Comune di Montebelluna, ha lo scopo di far ragionare sulle città e le comunità sostenibili (obiettivo 11) e i reperti dell’abitato veneto antico di Montebelluna-Mercato Vecchio ci dicono che le teorie dell’Economia circolare non sono una grande novità (obiettivo 11 – Consumo e produzioni responsabili).

Le modalità di sussistenza, tecnologia e arte del Paleolitico superiore puntano poi a innescare un dialogo con il grande obiettivo di ridurre i combustibili fossili e le piccole sfide quotidiane del risparmio energetico (obiettivo 13). 

Altre postazioni, infine, sono dedicate alla vita sott’acqua e alla vita sulla terra, con l’esposizione di collezioni zoologiche e botaniche che si propongono di portare alla luce il degrado ambientale e la perdita delle biodiversità e delle nuove forme di gestione ambientale.

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