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Uniti per salvaguardare l'ambiente, CombinAzioni festival a Montebelluna

Voci dalla terra è la tematica scelta per la quinta edizione della rassegna, in programma dal 13 al 22 settembre nella città montelliana. L’evento, organizzato dall’associazione LeviAlumni con il Comune di Montebelluna, prende spunto dalle meditazioni di papa Francesco, raccolte nell’enciclica Laudato Si’.

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Uniti per salvaguardare l'ambiente, CombinAzioni festival a Montebelluna

Voci dalla terra è la tematica scelta per la quinta edizione di CombinAzioni Festival, in programma dal 13 al 22 settembre a Montebelluna. L’evento, organizzato dall’associazione LeviAlumni con il Comune di Montebelluna, prende spunto dalle meditazioni di papa Francesco, raccolte nell’enciclica Laudato Si’, dove, fra l’altro, il Pontefice scrive: “Dimentichiamo che noi siamo terra. Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà respiro e la sua acqua ci vivifica e ci ristora”.
Mai come negli ultimi anni, del resto, i drammatici effetti dei cambiamenti climatici si sono manifestati in tutta la loro evidenza e drammaticità.
“Diverse e significative saranno le voci di artisti, scienziati, giornalisti, attori, professori e ideatori di progetti che interverranno al Festival - ha evidenziato Ermes Pozzobon, presidente di Levi Alumni, nel presentare il Festival - tutte  voci che parleranno di noi e della nostra casa comune, che si incontreranno e dialogheranno, con la speranza che questo possa stimolare i nostri pensieri e i nostri comportamenti verso uno sviluppo sostenibile. Il tutto attraverso argomenti che spazieranno dalla cultura dello scarto all’urgenza di affrontare i cambiamenti climatici, dalla tutela della biodiversità ai modelli di sviluppo economico sostenibile, soffermandosi sulla profonda relazione tra disuguaglianze sociali e fragilità ambientali”.
CombinAzioni – ha commentato il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero – sta crescendo di anno in anno, grazie all’entusiasmo di un gruppo di giovani appassionati e sensibili, che vogliono scommettere in un futuro migliore e più a misura d’uomo. Fra l’altro l’iniziativa coinvolge diversi comuni, enti, realtà associative che assieme hanno progettato un percorso di notevole qualità e di alto livello.
Apriranno il Festival, venerdì 13 settembre alle 21, gli scrittori Matteo Righetto e Antonia Arslan, che in biblioteca a Montebelluna si confronteranno sulla potenza e sul ruolo del paesaggio narrato in un romanzo, mentre sabato 14 alle 17, nella sede degli Studi professionali integrati, sarà presente l’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi, ora presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che discuterà della transizione alla green economy. Nell’ambito dell’incontro verranno anche presentate le esperienze di imprese green che puntano a un alto tasso di sostenibilità e di innovazione ambientale. Alle 21 vi sarà, poi, la performance di danza BorderLine, ideata da Beatrice Bresolin in Piazza Dall’Armi e realizzata in collaborazione con Operaestate Festival Veneto.
Domenica 15, alle 14.30, è prevista un’escursione sul Montello. L’itinerario proposto è dedicato a Enrico Romanazzi, naturalista montebellunese prematuramente scomparso, che ha contribuito con passione a sviluppare una coscienza nuova della biodiversità. Quindi, alle 21 a villa Correr Pisani di Biadene, è in cartellone la conferenza spettacolo “A qualcuno piace caldo”, un invito a riflettere su come individualmente e collettivamente possiamo affrontare la questione climatica.
Successivamente, il 19 alle 20.15 al cinema Italia Eden,  verrà proiettato il film “Thank you for the rain”, seguito dalla testimonianza di Mario Zangrando, di Medici con l’Africa Cuamm, e il 20 alle 21, in biblioteca a Montebelluna, Carlo Barbante e Carlo Giupponi dell’Università di Venezia, parleranno dell’impatto dei cambiamenti climatici sulla società e sull’economia.
La giornata del 21 sarà dedicata alle ripercussioni del riscaldamento globale sulla società (ore 11 biblioteca) e al grave problema dello spreco del cibo (ore 17 biblioteca). Invece, in serata a Trevignano (teatro comunale di Falzè ore 21), gli attori Marta e Diego Dalla Via e Elisabetta Granara saranno protagonisti dello spettacolo “Walter. I boschi a nord del futuro”.
La  giornata conclusiva del Festival, il 22 settembre, inizierà alle 6.30, nell’area dell’ex cimitero a Santa Maria in Colle, con il “Concerto dell’alba”, dedicato a Fabrizio De Andrè e proseguirà alle 17 nel museo civico, con l’incontro “Geopolitica dell’acqua”, a cura del giornalista Emanuele Bompan. Infine, alle 21, nel parco di Villa Binetti Zuccareda, sarà allestito lo spettacolo Alberi. Canto per uomini e radici con Vasco Mirandola ed Erica Boschiero.

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