Padovano
stampa

"Giovani, custodite la memoria". Incontro con Samuel Artale a Camposampiero

In vista della giornata della memoria del 27 gennaio gli Istituti superiori di Camposampiero “S. Pertini” e “Newton” hanno invitato un reduce dal campo di sterminio di Auschwitz

Parole chiave: camposampiero (183), scuola (452), giornata della memoria (23), ebrei (13)
"Giovani, custodite la memoria". Incontro con Samuel Artale a Camposampiero

In vista della giornata della memoria del 27 gennaio gli Istituti superiori di Camposampiero “S. Pertini” e “Newton” hanno invitato l’ingegner Samuel Artale Von Belskoj Levy, reduce dal campo di sterminio di Auschwitz.
L’incontro, che si è svolto nell’auditorium del Pertini, è particolarmente significativo, come hanno sottolineato i due dirigenti scolastici Luca Piccolo e Mariella Pesce, soprattutto nel momento in cui sono sempre più rare le voci di chi ha vissuto l’orrore dei lager, e in contemporanea crescono le posizioni negazioniste. Lo stesso Samuel Artale Von Belskoj Levy ha ribadito con forza che ascoltare un testimone è diventare a propria volta testimoni.
In un silenzio davvero particolare, se si pensa che l’auditorium era gremito da studenti, l’ingegnere di origine ebraica ha ricordato con evidente commozione i suoi trascorsi ad Auschwitz, campo di sterminio dove è stato internato a otto anni e dove ha perso i genitori la sorella e il nonno. Dopo la sua toccante testimonianza molti studenti hanno fatto domande all’ingegner Artale Von Belskoj Levy; domande toste e dirette come sanno fare giovani studenti. E così si è precisato ancor meglio la disumanità del lager: di come nel campo usassero i bambini per “frugare” i cadaveri per controllare che non nascondessero gioielli negli orifizi o per estrarre i denti d’oro… oppure di come venissero utilizzati per esperimenti medici e genetici. Su consiglio degli adulti continuamente si ripeteva: “Io sono Samuel, io sono Samuel” per combattere contro il tentativo di annientamento. Quando fu liberato dai soldati russi, il nome lo ricordava ma aveva dimenticato il cognome… Gli fu assegnato Artale; solo da qualche anno ha scoperto il suo cognome vero. E alla domanda se non si fosse mai chiesto dov’era Dio, Samuel Artale Von Belskoj Levy ha risposto che no non se l’era mai chiesto in quei frangenti perché l’unica cosa su cui era concentrato era sopravvivere. Poi, però, quanto accaduto ha comportato un doloroso distacco dalla religione.

"Giovani, custodite la memoria". Incontro con Samuel Artale a Camposampiero
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento