Padovano
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Organo restaurato a Camposampiero

La parrocchia dei santi Pietro e Paolo ha celebrato l'inaugurazione dello strumento dopo i lavori appena conclusi

Parole chiave: organo (15), parrocchia (69), camposampiero (199), pietro e paolo (2)
Organo di Camposampiero

Domenica 19 dicembre la parrocchia dei santi Pietro e Paolo di Camposampiero ha celebrato con gioia l’inaugurazione dell’organo Mascioni, dopo i lavori di restauro e ampliamento appena conclusi. La comunità ha avuto l’onore di ospitare il coro della Pontificia cappella musicale del Santo di Padova, diretto dal maestro Valerio Casarin e accompagnato all’organo dal maestro Massimo Dal Pra. Casarin ha ricordato l’importanza dell’organo nella celebrazione, citando l’articolo 120 della Sacrosantum Concilium: “Nella Chiesa latina si abbia in grande onore l’organo a canne, strumento musicale tradizionale, il cui suono è in grado di aggiungere un notevole splendore alle cerimonie di Chiesa, e di elevare potentemente gli animi a Dio e alle cose celesti”.

L’obiettivo del restauro è stato quello di riportare lo strumento alle sue condizioni originarie, così come pensato e realizzato nel 1927. Escluso l’elettroventilatore tutte le altre parti dell’organo sono state accuratamente revisionate e restaurate. Le canne hanno richiesto una particolare attenzione. Il restauro del sistema pneumatico tubolare dello strumento ha ampliato la composizione fonica dell’organo: con l’aggiunta del registro 16’ al pedale, la dotazione attuale è di 22 registri reali con circa 1.500 canne. Un doveroso e sentito ringraziamento va alle ditte, agli artigiani e agli organari.

Durante la serata la polifonia di voci, l’alternanza tra coro, solisti e organo, ha creato un’atmosfera carica di preghiera e di emozione. Viene spontaneo pensare che il ritorno del suono dell’organo accompagnato dal canto maestoso di questo coro sia stato l’occasione per aiutarci ad accogliere con maggiore intensità il Natale. Il concerto si è concluso ricordando le vittime della pandemia, con un brano di V. Casarin e uno di C.V. Stanford. L’accurata scelta dei canti ha voluto farci riflettere sul periodo che stiamo vivendo.

Durante la serata vari sono stati gli interventi. In particolare, il saluto dell’Amministrazione comunale portato dall’assessora alle Attività produttive e del Turismo Moira Simionato e la relazione sugli interventi eseguiti dell’architetto e coordinatore dei lavori di restauro Simone Barison. Il parroco, don Claudio Bosa, ha ringraziato quanti hanno reso possibile la serata e quanti si adoperano di domenica in domenica per il servizio liturgico. Don Claudio ha fatto riflettere su come questa rinascita dell’organo nel periodo storico che stiamo vivendo possa essere portatrice di speranza in ognuno di noi.

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