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Pala d'altare restituita a Camposampiero

La festa parrocchiale di quest’anno si è arricchita di un evento particolarmente importante: la restituzione alla comunità, dopo un accurato lavoro di restauro, della pala d’altare della Madonna in trono con i Santi Pietro e Paolo e altri Santi, detta anche “Madonna in Gloria”. Si tratta della pala d’altare più antica e pregevole della chiesa.

Parole chiave: pala d'altare (1), camposampiero (155), restauro (27), dipinto cinquecentesco (1), arte (62)
Pala d'altare restituita a Camposampiero

Anche quest’anno a Camposampiero si è ricordato l’89°anniversario della posa della prima pietra dell’attuale chiesa dei santi Pietro e Paolo da parte dell’allora vescovo di Treviso, il beato Andrea Giacinto Longhin, con una settimana di festa durante la quale si svolgono varie manifestazioni ricreative e religiose, occasione per rafforzare il legame della comunità.
La festa di quest’anno si è arricchita di un evento particolarmente importante: la restituzione alla comunità, dopo un accurato lavoro di restauro, della pala d’altare della Madonna in trono con i Santi Pietro e Paolo e altri Santi, detta anche “Madonna in Gloria”. Si tratta della pala d’altare più antica e pregevole della chiesa, ed è stata restaurata grazie al contributo di Confartigianato di Padova e al lavoro della restauratrice Francesca Faleschini di Padova, di don Paolo Barbisan, direttore dell’Ufficio Arte sacra della diocesi di Treviso, e del parroco don Claudio Bosa.
L’opera, del Cinquecento veneto (dipinta intorno al 1570), è attribuibile al pittore trentino Ermanno Armani. Imponente, maestosa, solenne, fu dipinta per la vecchia chiesa e fu collocata sopra l’altare maggiore ove stette per più di 350 anni, fino al 1940, quando venne inaugurata la nuova chiesa.
A fianco della Vergine con Bambino al centro, stanno i santi Pietro e Paolo, titolari della chiesa e della parrocchia, santa Caterina d’Alessandria e altri due santi; molto probabilmente, sono i due santi medici Cosma e Damiano, ai quali fin dal 1500 era eretto nella vecchia chiesa un altare.
La pala, recuperata dalla soffitta della canonica intorno al 1980, ora è stata restaurata con grande perizia e restituita all’ammirazione e devozione dei fedeli.
Opera di notevole pregio artistico e storico, va guardata e ammirata come segno suggestivo di continuità e di legame con la nostra storia, come richiamo spirituale stimolante alla devozione e alla fede.
Nel corso della presentazione della pala restaurata don Paolo Barbisan ha illustrato la storia e il significato della pala, mentre la dottoressa Faleschini, esecutrice materiale del restauro ha illustrato vari aspetti tecnici del suo lavoro. Alla presentazione sono intervenuti anche Raffaele Zordanazzo, presidente provinciale Anap, e Galdino De Marchi, presidente Confartigianato - mandamento di Camposampiero, entrambi in rappresentanza dell’associazione che ha finanziato l’intervento di restauro.

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