Postumia
stampa

A Paese un'accoglienza speciale per tre famiglie ucraine

Tre mamme, una nonna e i loro bambini piccoli, in fuga dalla guerra in Ucraina, sono stati accolti dalla comunità parrocchiale di Paese con il supporto di Caritas e Gruppo missionario. 

Parole chiave: profughi di guerra (1), accoglienza (199), Paese (104), famiglie (154), parrocchia (75)
A Paese un'accoglienza speciale per tre famiglie ucraine

Tre famiglie ucraine sono state accolte a Paese grazie all’iniziativa della parrocchia. Vengono da località diverse, ma a distanza di pochi mesi cominciano a vedere nell’Italia il loro futuro. Un riconoscimento verso una società, veneta in particolare, che ha fatto dell’accoglienza e della solidarietà una sua caratteristica. A Paese sono giunte agevolate dal fatto di avere delle parenti che hanno fatto le badanti. Non sono giunte famiglie intere, ma soltanto donne e bambini, mentre gli uomini si trovano al fronte. Ad accoglierle e sostenerle è la comunità cristiana, che si è mobilitata secondo il Vangelo: “Ero forestiero e mi avete accolto”.

In sostanza, sono arrivate le mamme e una nonna, Dina, con i bimbi. Qualcuno di questi manifesta ancora i sintomi dei traumi subiti, avendo vissuto per un mese in un buio sotterraneo, mentre cadevano bombe e missili sulla città. Tre mamme, e strana coincidenza, tutte e tre si chiamano Nataliia, tre laureate, provenienti chi da Kiev e chi da Sumy, una città questa di 260.000 abitanti vicino al confine russo. Due hanno 37 anni e una 30. Sono giunte in 22 ore di pullman attraverso l’Ungheria e la Croazia, un viaggio stressante ma che le allontanava dal conflitto, però si portavano dietro la preoccupazione per le persone care rimaste in patria e resta il timore che a Sumy le loro abitazioni vengano occupate strategicamente da famiglie russe. Partendo da Kiev, quando era già salita sull’automezzo, Buogna, la cagnolina yorkshire terrier ha raggiunto a razzo la sua padrona e così è giunta in Italia pure lei. Hanno bisogno di tutto, per fortuna che ci sono loro, i volontari del Gruppo missionario parrocchiale e della Caritas, che se ne prendono cura cercando di aiutare questi profughi in tutti i modi. Ed è così che gli ucraini hanno trovato un alloggio messo a disposizione gratuitamente da gente di buon cuore, un altro lo hanno trovato nella casa del clero. E c’è chi ha trovato anche un lavoro a part-time che permette di avere una certa autonomia economica. Il resto lo fa la rete di fedeli che mensilmente si tassa per far fronte alle spese domestiche: utenze e altre necessità. Non manca neppure l’assistenza medica, quella regionale ma anche di professionisti locali che operano gratuitamente. 

Le donne ucraine frequentano i corsi di italiano organizzati a Treviso o dalla parrocchia, come quello che si tiene di lunedì pomeriggio alla Casa del giovane di Paese grazie a una docente volontaria, perché loro desiderio è trovare un lavoro stabile e rendersi autosufficienti. Intanto i loro bimbi, Victoria e Danyil, vanno alla scuola dell’infanzia o alle elementari, ed è grazie alla scuola che queste famigliole hanno la possibilità di socializzare e stringere relazioni con la comunità locale. E poi c’è Anastasiia, una graziosa bimbetta di un anno e mezzo con dolci occhi verdi che desta tanta tenerezza, la più fortunata forse, perché incosciente di vivere la più devastante calamità in cui una persona possa incappare. Ma anche in queste donne, al di là delle apparenze, si nota un velo di tristezza e di angoscia. Per gli italiani la guerra è lontana, ma loro ce l’hanno in casa, qui a Paese, con il cuore lacerato dal pensiero di non rivedere più Roman e Dimitri, i loro amati impegnati al fronte.

Tutti i diritti riservati
A Paese un'accoglienza speciale per tre famiglie ucraine
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento