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La bicicletta? Come la vita

Settanta biciclette ai bambini in affido familiare, perché come diceva Einstein “la vita è proprio come andare in bicicletta, per mantenere l’equilibrio è necessario continuare a muoversi”. Le hanno donate Sergio e Marco Argentin di Cicli Argentin, tramite il partner Giant, consegnandole al Centro affidi dell’Ulss 2 della Castellana la scorsa settimana, grazie alla mediazione del Comune di Castelfranco.

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La bicicletta? Come la vita

Settanta biciclette ai bambini in affido familiare, perché come diceva Einstein “la vita è proprio come andare in bicicletta, per mantenere l’equilibrio è necessario continuare a muoversi”. Le hanno donate Sergio e Marco Argentin di Cicli Argentin, tramite il partner Giant, consegnandole al Centro affidi dell’Ulss 2 della Castellana la scorsa settimana, grazie alla mediazione del Comune di Castelfranco.

“Dall’imparare a usarla proveranno le cadute, le ginocchia sbucciate, il desiderio di rinunciare ma anche la pazienza e la forza di un adulto che sostiene e li incoraggia - hanno scritto nel messaggio di ringraziamento gli operatori del Centro affidi e solidarietà familiare -. Quando avranno imparato troveranno la compagna di giochi che li farà sentire un po’ più autonomi… un po’ più grandi. Sentiranno il desiderio di confrontarsi e di misurarsi con gli altri nel percorso da intraprendere. Proveranno la gioia di scegliere una propria andatura e con pedalata lenta o di corsa vedranno le sfumature della realtà che li circonda. Naturalmente, come nella vita, ci saranno colline e montagne da attraversare, valli dove andare a ruota libera lasciandosi trasportare. Proveranno la fatica della salita e l’ebbrezza della discesa, si sentiranno liberi di cimentarsi in nuove avventure, come meta il futuro… con un pizzico di coraggio”.

La donazione delle bici si è concretizzata con la proposta dei titolari dello storico punto vendita Cicli Argentin che hanno avuto dall’azienda Giant una settantina di piccole bici da utilizzare in azioni di promozione nel territorio. Qui l’offerta di Marco Argentin al sindaco Stefano Marcon di metterle a disposizione per un’iniziativa sociale.

Nel territorio dell’Ulss 2 Marca trevigiana sono attualmente 54 i bambini in affido, alcuni in affido pomeridiano (pochi), altri residenziale per l’intera settimana per la durata minima di due anni che può anche essere prolungata. Sono circa 150 le famiglie formate e disponibili all’accoglienza. Conti alla mano il numero dei bambini in affido costerebbe 2 milioni di euro alla collettività ma grazie alle Famiglie affidatarie il costo si riduce a 500 mila euro per un doppio beneficio.

“L’affido è una opportunità di crescita per i minori che, inseriti in un ambiente famigliare stabile, possono trovare nuovi punti di riferimento affettivi ed educativi senza spezzare i legami con la famiglia di origine in attesa che questa superi le difficoltà e sia di nuovo in grado di accoglierli - prosegue l’équipe del Consultorio -. E’ un’occasione importante per la famiglia accogliente perché aprire le braccia a un bambino significa entrare in contatto con una nuova storia, entrare in una nuova rete di rapporti e arricchire la propria vita con nuove esperienze”.

“Un’operazione di grande valenza sociale - ha sottolineato il sindaco Stefano Marcon durante la consegna simbolica in Comune - per le famiglie affidatarie che fanno del bene perché si mettono a disposizione con grande bontà. Un esempio importante di un’azienda che fa dono dei suoi prodotti, non per scopi di marketing ma per un puro interesse sociale”. “Un esempio - gli fa eco Pasquale Borsellino direttore dell’Unità operativa complessa Infanzia Adolescenza Famiglia dell’ospedale San Giacomo - in cui la comunità aiuta le famiglie della comunità stessa. Questo dà grande energia!”.

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