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Zero Branco, connessioni da ricercare

L'Amministrazione consulta i cittadini sul post-Covid per ripensare l'agenda in ambito sociale e costruire, con un fronte unico fra istituzioni civili, religiose e associazioni, le opportune risposte in un'ottica di prevenzione

Zero Branco, connessioni da ricercare

Rispondere ai nuovi bisogni sociali che la pandemia ha creato e sta tuttora creando sul territorio, mettendo in difficoltà giovani, famiglie, anziani. Ma anche parrocchie, associazioni di varia natura, gruppi.

Trovare insomma un nuovo punto di partenza, ascoltando direttamente i cittadini, per ripensare l’agenda in ambito sociale del paese e costruire, con un fronte unico tra istituzioni civili, religiose e associazioni, le opportune risposte in un’ottica di prevenzione.

E’ con questi scopi che a Zero Branco è stata avviata una strategica collaborazione con l’Università degli studi di Padova, dando vita al progetto dal titolo “Nuove connessioni”. L’Amministrazione guidata dal sindaco Luca Durighetto, con l’assessore al Sociale Lucia Scattolin, ha infatti chiesto il supporto del dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata per la realizzazione di un progetto che ha lo scopo di “rilevare come la comunità di Zero Branco faccia fronte al procrastinarsi dell’emergenza sanitaria, per definire come accompagnare i cittadini a riorganizzare la quotidianità e dare continuità al proprio piano personale, in questo periodo di profonda incertezza”. Con queste intenzioni sono stati, quindi, diffusi due questionari, compilabili entro il 31 gennaio, per supportare l’indagine e fornire dati utili ai ricercatori dell’università per la redazione di uno specifico report.

Successivamente, avverrà la fase di lettura e studio dei risultati della “fotografia” emersa, per poi valutare come esprimere al meglio le risorse - sia economiche sia umane - in progettualità specifiche a sostegno del territorio.    

“Intendiamo prevenire ulteriori conflitti e problematiche che la pandemia, sino ad ora, ha fatto emergere, con nuove necessità e bisogni sociali per l’intera popolazione” sottolinea il sindaco Luca Durighetto, “allo stesso tempo vogliamo far emergere quelle situazioni di difficoltà o disagio personale, a più livelli, che tuttavia rischiano troppe volte di restare nell’ombra, chiuse dentro le mura di casa. In questi campi la prevenzione del disagio, l’ascolto delle persone e la rete tra realtà di una stessa comunità devono fare la differenza. Altrimenti il rischio è che questa crisi, anziché occasione di riscatto e rinascita, alimenti indifferenza e fratture sociali: non ce lo possiamo permettere”.         

Il progetto “Nuove connessioni” è coordinato, per l’Università di Padova, dal professor Gian Piero Turchi, che in regione ha già avviato il progetto “Hyperion”, un osservatorio della coesione sociale della comunità veneta in contesti emergenziali.        

I questionari di “Nuove connessioni”, anonimi, sono reperibili online, quello per adulti al link https://www.survio.com/survey/d/nuoveconnessioni; quello per ragazzi tra i 14 e 17 anni invece al https://www.survio.com/survey/d/nuoveconnessioniminori. Nel sito del Comune la possibilità di scaricare la copia da stampare e compilare a mano dei questionari per poi consegnarli fisicamente in municipio (un apposito contenitore è stato posto nell’atrio della sede, lato panificio).   

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