Sandonatese
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Differenziata a San Donà: slitta la nuova tariffa

Si sono conclusi a metà dicembre gli incontri che l’Amministrazione comunale di San Donà di Piave ha tenuto con la cittadinanza nelle frazioni e nei quartieri della città. La novità più importante del nuovo anno è la possibilità di smaltire i pannolini in alcune campane allestite in vari punti della città.

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Differenziata a San Donà: slitta la nuova tariffa

Si sono conclusi a metà dicembre gli incontri che l’Amministrazione comunale di San Donà di Piave ha tenuto con la cittadinanza nelle frazioni e nei quartieri della città. Un’iniziativa che era stata lanciata ancora durante la campagna elettorale e che è stata portata avanti con incontri aventi una cadenza più o meno semestrale durante tutti i cinque anni di mandato amministrativo. Temi principali e ricorrenti di questa tornata di incontri sono stati la raccolta rifiuti, la sicurezza e i lavori pubblici su viabilità, marciapiedi e illuminazione.
In particolare il primo di questi, la raccolta rifiuti, ha catalizzato gran parte dell’interesse dei cittadini durante quasi tutti gli incontri. La novità principale è che, nel prossimo anno, non cambierà quasi nulla!
Una delle principali innovazioni alle abitudini quotidiane dei cittadini sandonatesi, l’introduzione della Tarip, la tariffa “puntuale” dei rifiuti, il cui valore è proporzionale all’effettiva quantità di rifiuti non riciclabili, il cosiddetto “secco”, slitterà dunque al 2019.
Continuerà infatti anche nel 2018 la sperimentazione della raccolta del secco con il sistema attuale: verranno conteggiati tutti gli svuotamenti dei bidoni individuali o delle calotte condominiali per il conferimento di questa frazione di rifiuto, necessario per determinare il numero degli scarichi ottimale da inserire nella futura tariffazione puntuale, che a questo punto dovrebbe eventualmente entrare a regime non prima del 2019. La motivazione è da ricercare nel fatto che la distribuzione dei nuovi cassonetti da 120 litri con i chip a tutte le 18.000 famiglie della città da parte di Veritas ha richiesto più tempo del previsto, impedendo una raccolta dei dati su un anno completo. Cambierà invece la frequenza degli scarichi, che diventerà quindicinale. Questi, in sintesi, gli aspetti più rilevanti degli interventi dell’assessore all’Ecologia Luca Marusso, che ha anche presentato l’unica vera novità del nuovo anno: non sarà più necessario tenere i pannolini e i pannoloni in casa per una settimana. Dal 1° gennaio, infatti, i neogenitori e chi assiste persone in condizioni di fragilità potrà conferire i pannolini igienici in campane distribuite in città in qualunque momento lo ritenga opportuno. Senza attendere gli svuotamenti del secco e senza alcun costo aggiuntivo sulla tariffa rifiuti e tutelando la privacy di chi accede al servizio.
“La collettività si fa carico di soggetti fragili quali bambini e anziani, per questo sono esclusi dall’applicazione della tariffa puntuale – ha commentato il sindaco Andrea Cereser. La previsione di passaggi quindicinali per la raccolta del secco, in vigore dal 1° gennaio prossimo, è apparsa incompatibile con un corretto smaltimento, da parte delle famiglie, dei pannolini. Inoltre si è voluto tutelare la riservatezza di chi, per qualunque ragione, ha bisogno di smaltire dei pannoloni, che non sarebbe stata garantita da un servizio supplementare porta a porta. Perciò sono state trovate soluzioni alternative”.
Con il nuovo anno, dunque, sono già state posizionate in città circa 50 campane per la raccolta dei pannolini. “I punti di raccolta verranno distribuiti uniformemente sul territorio comunale – ha spiegato l’assessore Marusso –. Per utilizzarli sarà necessaria una tessera che potrà essere ritirata agli sportelli Veritas, negli uffici ex Asi di via Nazario Sauro”.
La raccolta differenziata ha raggiunto a ottobre 2017, ultimo dato disponibile, la percentuale dell’80,45%. Un balzo in avanti rispetto al 78,15% dell’anno precedente e nessun paragone possibile con la media della Città Metropolitana di Venezia, ferma al 63,4%. In termini assoluti: quasi 16mila tonnellate di rifiuto differenziato su poco più di 20mila prodotte dal comune sandonatese.
Un incremento che si è tradotto in una riduzione dei costi: il piano economico e finanziario presentato da Veritas, infatti, ha visto una riduzione dei costi del 7,3% nel quadriennio tra il 2013 e il 2016 compresi. Ma si può fare di meglio.
Ma sarebbe possibile fare meglio: un’ipotesi considerata “realistica” da Veritas è una percentuale di differenziata superiore all’89%. Ciò comporterebbe un’ulteriore riduzione dei costi di trattamento di circa 330mila euro. Basterebbe un conferimento più attento, che la Tarip premierebbe.

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