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Elezioni a San Donà: in sei ai nastri di partenza

Si ripresenta il sindaco uscente Andrea Cereser, sostenuto dal Pd e da varie liste civiche. Nel centrodestra sono rimasti in campo la candidata della prima ora Francesca Pilla, sostenuta dalla Lega, mentre Forza Italia ha scelto di puntare sull’ex-vice sindaco Oliviero Leo.

Elezioni a San Donà: in sei ai nastri di partenza

Manca ormai solo un mese alla prossime elezioni amministrative a San Donà di Piave, sabato 12 maggio si chiudono i termini per le presentazioni delle liste e a pochi giorni dalla chiusura la situazione delle candidature sembra essere ormai definitiva. Saranno con ogni probabilità sei gli sfidanti. Si ripresenta il sindaco uscente Andrea Cereser, sostenuto dal Pd, dalle neonate liste civiche “Andrea Cereser Sindaco”, che vede tra le proprie file alcuni nomi noti come Walter Codognotto, referente per il Controllo di vicinato; “La Frazione”, lanciata dall’ex assessore Carlo Zorzetto con Franco Baradel, Chiara Polita e Albino Zangrando; il Movimento Cittàinsieme, che cinque anni fa fu la vera sorpresa, costituita da semplici cittadini desiderosi di riavvicinarsi alla gestione del bene comune e che quest’anno, si ripresenta. La ricandidatura di Cereser era già stata anticipata l’estate scorsa, così come si sapeva da tempo che tenteranno di contendergli la poltrona di sindaco l’avvocato Angelo Parrotta, per il Movimento 5 Stelle, un neofita della politica come l’avvocato e scrittore Francesco Maino, che corre per Liberi e Uguali, e un uomo dalla lunga esperienza come Giuseppe Cestaro, candidato per il Psi.
Nel Centrodestra, invece, la situazione si è chiarita solo nelle ultime settimane, ma a dispetto della situazione nazionale, si è consumata una profonda spaccatura. Dopo una prima candidatura della dottoressa Francesca Pilla, indipendente ma sostenuta anche dalla Lega e dal vice-presidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin, si è inserito il nome di Paolo Madeyski, proposto da Forza Italia e infine la parentesi di Gianni Corradini, che ha poi rinunciato. Alla fine sono rimasti in campo la candidata della prima ora Francesca Pilla, sostenuta dalla Lega di Forcolin e sembra da almeno un altro paio di liste civiche, mentre Forza Italia ha scelto di puntare sull’ex-vice sindaco Oliviero Leo, appoggiato dalle liste civiche “Lista Insieme con Francesca Zaccariotto” e “Lista Madeyski” oltre che da una sua lista personale “Scegli Leo sindaco”. Non hanno ancora preso posizione, invece, le liste di Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia e Scegli civica.
Manca poco dunque alle elezioni, ma a dispetto di questo tourbillon di liste, la campagna appare ancora sotto tono. Nelle prossime settimane che mancheranno da qui al voto sarà necessario che i vari candidati mettano chiaramente sul tavolo e di fronte ai cittadini quali saranno le loro priorità con cui vorranno condurre l’attività amministrativa nei prossimi cinque anni.
Ma che situazione si troveranno i prossimi amministratori della città? Nelle scorse settimane è stato approvato il bilancio consuntivo 2017 del comune: l’aspetto più significativo è la certificazione della riduzione dell’elevato indebitamento iniziale, che in cinque anni è passato da oltre 30 a meno di 20 milioni di euro, “senza aumentare le tasse” – sottolinea Cereser. Nel dettaglio, il bilancio ha accertato entrate correnti per poco meno 30 milioni di euro: alle minori entrate da trasferimenti statali e da oneri di urbanizzazione si è sopperito con la partecipazione a numerosi bandi di finanziamento soprattutto europei (per oltre 7 milioni di euro di contributi), ma anche nazionali, come il Bando Periferie, da cui provengono i 7 milioni di euro stanziati per la Porta Nord, la nuova Stazione unica treno-bus e la Cantina dei Talenti. Tanti dunque i “cantieri” ancora aperti, a cui si aggiungono il destino della ex-caserma Tombolan Fava.
Il bilancio si completa con una parte da impiegare per investimenti, per circa 2,4 milioni di euro, di cui una prima parte, pari a circa 190mila euro sono stati stanziati soprattutto per interventi nelle frazioni: dagli allacciamenti alle fognature del centro civico di Fossà e del cimitero di Chiesanuova, a manutenzioni alla copertura del centro civico di Grassaga. E ancora, completamento del rifacimento di un pontile a Santa Maria di Piave e del secondo belvedere sul Piave a Chiesanuova, dopo che nei mesi scorsi ne era già stato sistemato un altro. E nel Bilancio di previsione 2018 sono già stati confermati anche i contributi per la Mensa e il Trasporto scolastico (circa 750 mila euro nel complesso) e le Scuole paritarie (altri 400 mila euro). Mantenuti anche i contributi per l’asilo nido comunale, rette ricovero per minori e anziani, interventi assistenziali in favore degli indigenti, per oltre 1,5 milioni di euro.

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