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Elezioni comunali, tre proposte per Musile di Piave

Entra nel vivo la campagna elettorale per le Amministrative del 3 e 4 ottobre

Elezioni comunali, tre proposte per Musile di Piave

Sarà corsa a tre per la poltrona di sindaco della città di Musile di Piave alle prossime elezioni amministrative che si terranno il 3 e 4 ottobre: la sindaca uscente Silvia Susanna punta al bis, ma se la dovrà vedere con Fabio Mariuzzo (centrosinistra) e con l’outsider Ildebrando Lava, che ha raggruppato e compattato gli scontenti dell’attuale giunta e i fuoriusciti dalla Lega.

Silvia Susanna, 49 anni, cerca dunque la riconferma per un secondo mandato a capo della lista “Scelgo Silvia Susanna”, appoggiata in maniera compatta da tutte le forze politiche del centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia); tra le sue fila due colonne storiche della politica musilense, come Luciano Carpenedo e Vittorino Maschietto. Migliorare la viabilità cittadina, controllo e sicurezza del territorio, mobilità sostenibile, servizi adeguati alle esigenze di una società in cambiamento e sguardo verso il futuro i punti cardine del suo programma; particolarmente ricchi di proposte gli ambiti dei lavori pubblici (approvazione bici-plan, bretella di collegamento al ponte dei Granatieri) e delle politiche giovanili (nuovo centro giovani, politiche di sostegno). In programma, un’attenzione anche alle associazioni di volontariato e alle parrocchie, in particolare al recupero dell’edificio di Croce che doveva essere adibito ad asilo tanto caro a don Primo Zanatta.

A sfidarla sarà, in primis, Fabio Mariuzzo (nella foto al centro), il più giovane dei tre contendenti (28 anni appena compiuti), già consigliere di minoranza in consiglio comunale, candidato per la lista “Insieme per Musile”, che si colloca nell’area del centrosinistra e che vede tra le proprie fila anche l’ex assessore Raffaele Finotto. Bene comune e un’idea inclusiva di “polis” i punti guida della lista, che intende ricostruire un’idea di comunità valorizzando i giovani e coniugando i temi dello sviluppo economico, della crescita e della sostenibilità, con il benessere e la felicità delle persone. Dal programma emergono come priorità l’attenzione al lavoro e ai giovani; oltre all’ambiente, ricche di interventi dettagliati le iniziative pensate per le frazioni, per le politiche sociali, in particolare nell’ambito della sanità pubblica (casa di riposo, medicina integrata) e per il territorio (via del Mare, banda larga).

Ultimo a scendere in campo è l’imprenditore Ildebrando Lava, 65 anni (foto a destra), alla guida della lista civica “Uniamo le energie per Musile”, che raggruppa alcuni ex-colleghi leghisti nella giunta uscente e alcuni militanti che hanno lasciato il partito, tra cui l’assessora uscente Francesca Simiele e Alberto Negro, ex-direttore di Veneto Agricoltura, l’agenzia della Regione Veneto per il settore primario. Il programma, il più corposo dei tre in lizza, si fonda sui tre pilastri fondamentali della sostenibilità: ambiente, sociale ed economia. Ma è soprattutto il primo tema, quello ambientale, che occupa la maggior parte degli interventi, rivolti in particolare agli aspetti urbanistici e ai lavori pubblici, alla gestione dei rifiuti, al territorio, alla mobilità e alle connessioni tra il centro e le frazioni (piste ciclabili).

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