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Emergenza ucraina: le iniziative delle comunità parrocchiali e locali sandonatesi

Dalle fiaccolate alla raccolta di materiali e all'organizzazione dell'accoglienza nelle varie realtà

Parole chiave: ucraina (182), emergenza (23), guerra (274), aiuti (27), solidarietà (187), san donà (400)
Emergenza ucraina: le iniziative delle comunità parrocchiali e locali sandonatesi

Un corteo di oltre un migliaio di persone ha partecipato, sabato pomeriggio 12 marzo, alla manifestazione per la pace organizzata a San Donà di Piave per dire no alla guerra in Ucraina (e non solo) e sì alla pace subito: anche molti bambini e ragazzi, arrivati con le famiglie anche da altri Comuni, e tanti amministratori locali erano presenti a fianco delle associazioni che hanno promosso l’iniziativa, che si è svolta molto tranquillamente e in un bel clima di fraternità.

Intanto, un po’ tutte le parrocchie del Basso Piave si sono attivate concretamente in varie modalità per sostenere il popolo ucraino: oltre all’ospitalità già fornita nella Collaborazione di Musile, anche nella parrocchia di Mussetta di Piave - come comunicato dal parroco don Edmondo Lanciarotta nell’ultimo numero mensile del foglietto di avvisi parrocchiali - “ci sono già alcuni profughi che si ricongiungono con i familiari che vivono qui o che prestano servizio prevalentemente come badanti; per il momento li possiamo aiutare con generi alimentari e vestiario e prodotti per la cura personale”.

Per quanto riguarda le raccolte di materiale che si stanno svolgendo nella Collaborazione pastorale di San Donà di Piave, un primo carico era stato già spedito la scorsa settimana a Leopoli e un altro carico di aiuti partito è arrivato a Ochakiv, città bombardata, ancora più a est di Odessa.
Giovedì 10 marzo scorso, è stato effettuato il primo trasporto dei beni raccolti per l’emergenza in Ucraina (75 colli tra medicinali, alimenti, igiene in generale) da parte della parrocchia di Fossalta di Piave.

Il carico è stato consegnato a Mestre e, attraverso la catena MixMarkt in accordo con l’Ambasciata d’Ucraina in Italia, raggiungerà i luoghi colpiti dal conflitto.
Il parroco don Marino Zaratin, nell’ultimo numero del foglietto parrocchiale, ha ringraziato tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito al buon risultato e ha comunicato che la raccolta continua.

Nel sito internet del Comune di Fossalta di Piave e nelle pagine Facebook è inoltre attivo un database per favorire l’ospitalità diffusa, “un segno concreto di una comunità coesa”.
Anche nei siti ufficiali degli altri comuni del Basso Piave vi sono tutte le informazioni perché qualsiasi cittadino, come singolo proprietario di alloggio o titolare di attività ricettive nella città metropolitana di Venezia, voglia rendersi disponibile all’accoglienza: è sufficiente cliccare qui.

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