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Meolo: esperienze di mondialità

Domenica 6 dicembre in oratorio a Meolo tre giovani, Petra, Moira e Laura, hanno illustrato le loro esperienze di volontariato internazionale in Kenya, Bolivia e Brasile.

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Meolo: esperienze di mondialità

Le comunità di Meolo Losson e Marteggia, da alcuni anni ormai si riuniscono attorno ai compaesani che durante l’anno hanno avuto la possibilità e il desiderio di fare un’esperienza missionaria nel mondo. Così, domenica 6 dicembre in oratorio a Meolo tre giovani, Petra, Moira e Laura, hanno illustrato la loro esperienza. Presenti in particolar modo i gruppi missionari i ragazzi del Centro Giovani, e i membri dell’associazione Meolesi Solidali. Petra per tre settimane, nel mese di agosto, è stata in Kenya a Olepolos, situata alla periferia di Nairobi. Qui c’è una delle missioni della congregazione delle Figlie di san Giuseppe, fondate dal beato Luigi Caburlotto. Racconta Petra: “Io abituata a fare l’animatrice in parrocchia mi sono sentita chiamata a servire in un’altra realtà. Mi è stato chiesto di aiutare le suore insieme con altre volontarie, a fare il Grest per i bambini. I bambini lì vivono situazioni familiari molto critiche più stanno nella comunità delle suore meglio è. Inizialmente non sapevo bene cosa e come poter offrire a questi bambini, ma poi ho imparato la determinazione dalle suore: non si tirano mai indietro. I bambini, gli adulti, che vivono a Olepolos hanno un modo così naturale di invitarti dentro al poco che hanno, che mi son sentita parte viva della comunità. Ho capito che i bisogni materiali sono essenziali, ma se ti limiti a soddisfare solo questi, stai facendo solo il minimo di ciò che potresti fare”. Moira, che è anche vice sindaco di Meolo, insieme a Michela Bortoluzzi, vice presidente dei Meolesi Solidali, hanno visitato il progetto “acqua potabile” nella valle del fiume San Isidro, in Bolivia. In occasione della visita al progetto è stata consegnata una targa, per la solidarietà economica data dai meolesi per la realizzazione della rete idrica a servizio delle famiglie della valle San Isidro. Il progetto promosso dall’associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale, si sta avviando al termine. Dice Moira: “L’associazione Meolesi Solidali, ha aiutato l’Accri nella raccolta fondi per l’acquisto dei tubi e materiali necessari per la realizzazione di questo progetto. Abbiamo visto dove verrà costruita la presa dell’acqua e aiutato a trovare gli spazi dove possano passare i mezzi”. Laura conclude il pomeriggio, anche lei ha lavorato con i bambini ma in Brasile presso la comunità dei Padri Rogazionisti del Cuore di Gesù. “Insieme all’amica che era con me, volevamo insegnare danza ai bambini e fare uno spettacolo – racconta Laura- in realtà ti lasci poi portare dai loro bisogni e ci siamo messe a completa disposizione dei bambini e li abbiamo aiutati a tinteggiare il muro della scuola. Quello che colpisce è l’ospitalità, quando accettavamo l’invito a mangiare insieme con le famiglie, noi dovevamo sederci mentre loro restavano in piedi. Le persone ti cercano per un abbraccio, una parola gentile è il modo più bello per vivere davvero in comunione con le persone e alla fine è un pezzo di umanità che ti porti a casa”.

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