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Mobilità sostenibile fiore all'occhiello di San Donà di Piave

Il Comune è capofila in due progetti legati a viabilità e ambiente nel Veneto Orientale

Mobilità sostenibile fiore all'occhiello di San Donà di Piave

“Masterplan della viabilità del Veneto Orientale” e “Mobilità sostenibile nel Veneto Orientale”; ecco i prossimi progetti su cui la Conferenza dei sindaci ha scelto di puntare per sviluppare il territorio, e ottenere i prossimi finanziamenti regionali della L.R. 16/1993. Il Consiglio comunale di San Donà di Piave li ha già approvati all’unanimità nelle scorse settimane.

Lorena Marin, assessora ai Lavori pubblici, Energia e Ambiente, dopo avere sottolineato l’importanza dell’unità dei Comuni, dello sviluppo della mobilità fisica e aver elencato i risultati già raggiunti nel 2019 e nel 2020, continua dicendo: “Le linee di azione che verranno portate avanti nel 2021 riguardano la comunicazione e promozione degli itinerari a valenza cicloturistica già fruibili, realizzati con progettualità dell’annualità 2020 e la prosecuzione dell’attività seminariale sul territorio”.

Inoltre, l’attività riguarderà la strutturazione di un progetto di “ecomuseo” che connetta e valorizzi i punti di interesse attraversati dagli itinerari, che abbia come filo conduttore le acque e che rilevi e promuova in forma coordinata le risorse di cultura, ambiente, eventi, tradizioni, enogastronomia, ecc. con il coinvolgimento delle comunità locali.

“L’ecomuseo rappresenta uno strumento di rete culturale che si fonda sul processo partecipato e attraverso il coinvolgimento attivo e responsabile della comunità (enti, scuole, associazioni etc.) crea consapevolezza dell’identità e delle risorse del territorio, promuovendone al tempo stesso una loro valorizzazione. Il Masterplan della ciclabilità già aveva individuato alcuni percorsi: la mobilità lenta e il filo conduttore dell’acqua rappresentano quindi gli elementi caratterizzati attraverso i quali iniziare a riunire esperienze e offerte culturali che già caratterizzano sul tema il territorio della Venezia Orientale. Una prima proposta di ecomuseo, originariamente limitato al Basso Piave a partire da un’idea dell’Associazione Naturalistica e del Pendolino con Michele Zanetti, Corinna Marcolin, Maria Giovanna Montagner era già recepita da alcuni anni nel Documento Programmatico d’Area della Conferenza dei sindaci.

Il lavoro svolto successivamente sul Masterplan della ciclabilità ha portato a maturare una visione più ampia, estesa alla Venezia Orientale, sulla base del tematismo delle acque. L’attuale nuova progettualità rappresenta una sfida importante, che dovrà saper coinvolgere anche le giovani generazioni, riscoprendo non solo il passato, ma guardando anche al presente e al futuro”, spiega Chiara Polita, assessore a Cultura ed Eventi.
“L’importanza di questo progetto e del Masterplan della viabilità, di cui è capofila il comune di Portogruaro - conclude il sindaco di San Donà, Andrea Cereser - emerge proprio dal percorso condiviso; tutti i 22 Comuni della Conferenza dei sindaci stanno compiendo un percorso unitario e collaborativo, che porterà beneficio ai residenti, all’ambiente e all’economia”.

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