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Noventa di Piave: un dono alla comunità

Nei mesi scorsi la parrocchia di Noventa di Piave ha ricevuto in donazione dalla famiglia Rizzetto la chiesetta storica di via Ca’ Memo.

Noventa di Piave: un dono alla comunità

Nei mesi scorsi la parrocchia di Noventa di Piave ha ricevuto in donazione dalla famiglia Rizzetto la chiesetta storica di via Ca’ Memo. L’Oratorio, intitolato al Redentore, a conferma del legame con l’origine veneziana, faceva parte della villa che il Doge Marcantonio Memo fece costruire a ridosso dell’argine del Piave ai primi del 1600, quando era ancora Procuratore di San Marco. Eletto Doge della Serenissima nel 1612, il suo dogado fu relativamente breve, morì infatti nel 1618, ma i noventani tramandarono sempre nel tempo il ricordo del privilegio avuto nell’ospitare la dimora di un Doge in carica, tanto che la zona circostante alla villa venne denominata località Ca’ Memo, entrando definitivamente nella toponomastica del paese. Sulle macerie dell’oratorio, dopo la distruzione bellica della Grande Guerra, fu costruita l’attuale chiesetta, di cui va evidenziata la particolare forma del campanile e l’iscrizione sulla facciata che ricorda l’anno di costruzione della villa: il 1605.
Negli anni, i Memo estesero la loro proprietà in paese, acquisendo case, terreni agricoli e molti edifici, ma nel 1800 la villa con la chiesetta venne acquisita dai Macrì e successivamente passò alla famiglia Rizzetto. Ad acquistarla fu Guido Ferdinando, il nonno delle ultime proprietarie, le sorelle Amalia e Serena Rizzetto. Tutta la famiglia Rizzetto ha sempre avuto un grandissimo legame affettivo con la chiesetta, che veniva utilizzata per celebrare i sacramenti dei famigliari. “Nei primi anni Cinquanta fu celebrato il matrimonio dei miei genitori, Ferdinando e Novella” – ci racconta Serena Rizzetto che abbiamo contattato al telefono. Fu anche l’ultimo celebrato nella chiesetta, che in seguito ospitò solo dei battesimi dei famigliari, l’ultimo dei quali fu impartito negli anni Novanta, anni in cui fu oggetto dell’ultimo intervento di restauro. “Da allora – ci dice la signora Serena – la chiesetta era sempre aperta per chiunque volesse fermarsi a dire una preghiera e veniva utilizzata per la celebrazione della Santa Messa nel mese di Maggio o in particolari occasioni.”
Ma dai primi anni del nuovo secolo, anche in seguito a degli atti vandalici che provocarono danni importanti all’interno della struttura, la chiesetta venne chiusa al pubblico per motivi di sicurezza.
“Siamo le ultime eredi della famiglia Rizzetto e allo stato attuale la chiesetta avrebbe continuato a restare inutilizzata – continua la signora Serena. Per questo, nonostante il profondo legame affettivo con la chiesetta, abbiamo pensato di donarla alla parrocchia, con il desiderio che in questo modo possa tornare ad essere riutilizzata dalla comunità.”
“Dall’intenzione alla concretizzazione dell’idea ci sono voluti un paio d’anni” – ci racconta il parroco don Mario Rossetto. C’è voluto del tempo per concludere l’iter iniziato ancora nel 2014, necessario per avere tutte le autorizzazioni previste, ma finalmente alla fine dello scorso anno è stata finalizzata la donazione della chiesetta alla parrocchia come era desiderio delle ultime eredi della famiglia Rizzetto.
“Ringraziamo la famiglia Rizzetto per questo grandissimo dono fatto alla comunità di Noventa. Ora, per rendere la chiesetta di nuovo accessibile, saranno necessari dei lavori di restauro interni di cui devono essere quantificati i costi” – conclude don Mario.
Solo allora sarà possibile riaprirla e riutilizzarla per alcune celebrazioni, aperte alla devozione di tutta la comunità di Ca’ Memo e di Noventa di Piave, come era una volta e come era desiderio della famiglia Rizzetto.

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