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San Donà: attivato il Covid Point H24

Da lunedì 19 ottobre è attivo il “Covid point H24”. Ossia un ambulatorio tamponi attivo giorno e notte, nella sede già predisposta a San Donà di Piave, in via Girardi 23. Dall’orario 8 – 20 l’ambulatorio sarà dunque aperto per tutte le 24 ore.

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San Donà: attivato il Covid Point H24

Nel momento in cui l’epidemia da Covid-19 sta riprendendo a diffondersi in maniera preoccupante, con un aumento continuo dei soggetti positivi, l’Ulss 4 Veneto Orientale corre al riparo e potenzia ulteriormente il servizio di analisi dei tamponi.

Da lunedì 19 ottobre è attivo il “Covid point H24”. Ossia un ambulatorio tamponi attivo giorno e notte, nella sede già predisposta a San Donà di Piave, in via Girardi 23. Dall’orario 8 – 20 l’ambulatorio sarà dunque aperto per tutte le 24 ore. Un’altra novità è che verranno attivati altri due ambulatori tamponi nei punti di Primo intervento di Caorle e di Cavallino Treporti, con orario diurno. L’accesso agli ambulatori tamponi è diretto, senza appuntamento; da ricordare è che l’utente deve sempre essere in possesso dell’impegnativa del medico di famiglia o del pediatra, nel caso di bambini e ragazzi in età pediatrica. Oppure deve aver ricevuto comunicazione di presentarsi in ambulatorio da parte del dipartimento di prevenzione o deve essere rientrato da un Paese estero per il quale il tampone è obbligatorio.

“L’attività nelle 24 ore del Covid point di San Donà di Piave permetterà una maggior elasticità di orario per l’utenza che deve effettuare il tampone. Allo stesso tempo eviterà che possano verificarsi raggruppamenti di persone all’ingresso dell’ambulatorio”, dichiara Carlo Bramezza, direttore generale dell’Ulss 4.

Nelle ultime settimane, infatti, non era infrequente trovare all’ingresso e all’uscita del laboratorio sandonatese code e assembramenti di persone che vi si recavano per l’esecuzione del tampone. In molti casi si trattava di bambini e ragazzi accompagnati dai genitori, indirizzati da parte dei pediatri di base, o soggetti richiamati dal dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria.

“Inoltre - continua Bramezza - l’attivazione di altri due ambulatori tamponi sul territorio, considerato che rispetto al periodo estivo l’attività di emergenza e urgenza sul litorale è ridotta, permette di avere una presenza più capillare sul territorio. In questo modo, inoltre, utilizziamo al meglio le sedi dell’azienda sanitaria e cerchiamo di fornire un migliore servizio alla cittadinanza”.

L’aspettativa è dunque che le scelte effettuate si traducano in una riduzione dei tempi di attesa in coda per l’ingresso al laboratorio e in un minor assembramento di persone.

Rimane, tuttavia, ancora presente il problema dei tempi di attesa dei risultati del tampone. Oggettivamente, il tempo medio di attesa, che da diverse esperienze raccolte oggi si attesta mediamente in 4-5 giorni dall’esecuzione del tampone, non sembra adeguato per una effettiva prevenzione e contenimento dell’epidemia. Soprattutto in caso di un eventuale risultato positivo del tampone considerando che non è al momento prevista la quarantena preventiva. Va certamente evidenziato che i tempi sono influenzati dal sistema creato a livello istituzionale ma, sempre da esperienze raccolte da cittadini di altre Ulss, sembra ci possano essere margini per ridurre ulteriormente i giorni di attesa per ottenere la risposta e il risultato del tampone effettuato.

La situazione nelle scuole del Veneto Orientale

Si registrano altri casi di contagio nelle scuole nel territorio dell'Ulss 4, ma secondo l'Azienda sanitaria la situazione è sotto controllo. Gli istituti scolastici sono ben organizzati e ben monitorati sul fronte della diffusione del virus. "Lo dimostra il fatto che i casi indice sono tutti riconducibili a contagi avvenuti in ambienti extrascolastici come feste private o ambiti familiari, oltre a questo i tamponi eseguiti nei compagni di classe dei contagiati sono risultati nella quasi totalità negativi". A dirlo è il direttore generale dell'Ulss4, Carlo Bramezza, nei giorni in cui il trend dei contagi è in generale aumento.

Dall'inizio dell'anno scolastico al 21 ottobre gli studenti positivi al virus sono stati complessivamente 40. A questi si sono aggiunte ieri altre 8 positività accertate in una scuola di Caorle.

Per ogni positività rilevata sono state avviate indagini volte a risalire ai relativi contatti a rischio contagio, ciò ha prodotto l'effettuazione di 1766 tamponi che hanno coinvolto 43 classi e 32 istituti scolastici di vario grado, dislocati a San Donà di Piave, Portogruaro, Meolo, Fossalta e Noventa di Piave, Jesolo, Ceggia, Concordia Sagittaria, Cinto Caomaggiore, Annone Veneto, Caorle. Complessivamente sono stati 2 i casi di personale scolastico risultato positivo al tampone sempre alla data del 21 ottobre

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