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San Donà: la Sagra del Rosario guarda già al futuro

Novità assoluta di questa edizione della Fiera del Rosario è stato il ruolo da protagonista della ex-Confrutta, destinata ad ospitare in futuro la manifestazione, che nei tre giorni di Fiera è stata aperta al pubblico diventando un vero “Urban Centre”.

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San Donà: la Sagra del Rosario guarda già al futuro

Si è conclusa la solita kermesse delle Fiere del Rosario, che anche quest’anno ha attirato centinaia di migliaia di persone, che hanno invaso le vie di San Donà di Piave la prima domenica e lunedì di ottobre passeggiando tra le bancarelle e visitando i padiglioni fieristici di via Pralungo. Organizzata per il secondo anno dall’Ascom San Donà – Jesolo, non ha deluso le attese: è forse troppo presto per fare un bilancio, ma si può già ipotizzare che sia stato un nuovo successo.
Novità assoluta di questa edizione della Fiera del Rosario è stato il ruolo da protagonista della ex-Confrutta, destinata ad ospitare in futuro la manifestazione, che nei tre giorni di Fiera è stata aperta al pubblico diventando un vero “Urban Centre”, cioè un luogo dove poter vedere le cose che già stanno accadendo e quelle che avverranno a breve.
“Quest’anno la passeggiata della Fiera non finiva davanti ai capannoni della Campionaria ma proseguiva fino a quello che era lo spazio per il deposito della frutta, interessante esempio di archeologia industriale degli anni Sessanta – ha affermato il sindaco Andrea Cereser –. E’ lo spazio, con i suoi 5mila metri quadrati coperti e la possibilità di un collegamento con la Cantina dei Talenti, forte di altri 10mila metri quadrati, dove sorgerà la nuova Fiera”.
Punto di svolta è la variante urbanistica approvata qualche mese fa dal Consiglio comunale, che costituisce l’atto d’avvio ufficiale dei lavori verso la realizzazione del progetto Porta Nord. Con essa, il Comune diventa proprietario di circa 41mila metri quadrati dove avverranno gli interventi della Porta Nord e i privati (ditta Azir, Confrutta e Cantina sociale), che hanno ceduto le aree assumono la proprietà dell’area della Fiera. “Dopo essere riusciti a reperire le risorse per la riqualificazione dell’area attraverso il Bando periferie, con l’accordo con i privati – ha affermato esultante il sindaco Andrea Cereser – siamo finalmente in dirittura d’arrivo di un sogno perseguito ormai da oltre un decennio”.
“Da una parte ha funzionato il sistema della Città metropolitana di Venezia, di cui San Donà è parte attiva, per il reperimento dei finanziamenti – aggiunge Cereser –. Dall’altro un grande ringraziamento va a quanti hanno creduto nel progetto, da Confrutta alla ditta Azir, da Atvo fino alla Cantina sociale e a Cantine Vivo che, con il loro impegno, hanno permesso il mantenimento della memoria storica della cantina, elemento qualificante di quella parte di San Donà”.
Nello spazio ex Confrutta, dunque, accanto ai capannoni fieristici di via Pralungo, sono stati presentati i rendering della nuova campionaria, esposti, sotto il segno della rigenerazione urbana e del riuso dell’esistente, per tutta la durata della Fiera insieme agli altri progetti della San Donà che cambia. In visione i progetti del prossimo futuro per la nuova San Donà: dalla Porta Nord al polo intermodale che combina le due stazioni Atvo e ferroviaria, alla Cantina dei talenti, realizzata in collaborazione con Cantine Vivo nella sede storica della Cantina sociale; al parco Silos, il parco delle acque, fino alle Fiere tutto l’anno.
“Traguardo ultimo è mutare il volto della città – conclude il sindaco – prevedendo nuovi spazi fieristici invece degli attuali, risalenti agli anni Cinquanta, realizzando il nuovo nodo intermodale ferro-gomma, che unisca in un’unica struttura le stazioni Atvo e ferroviaria, recuperando l’antica Cantina sociale per trasformarla in una piattaforma per lo sviluppo economico e sociale. E ancora, in prospettiva: riqualificazione paesaggistica dell’area del canale Silos; riconversione dell’area dello stadio Zanutto e dell’attuale stazione delle autocorriere in un attrattore commerciale per il centro città”.

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