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San Donà: la ricetta dell’Amministrazione per il rilancio del centro

Secondo l'Amministrazione il mutato contesto socio-economico impone di pensare assieme a come evolverà San Donà di Piave nei prossimi anni e a passare dall’approccio dell’“io” a quello del “noi”.

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San Donà: la ricetta dell’Amministrazione per il rilancio del centro

Auditorium “L. Da Vinci” di San Donà di Piave quasi esaurito lunedì 17 febbraio scorso per la serata organizzata dall’Amministrazione comunale sul rilancio delle attività economiche del centro cittadino. Non solo operatori economici ma anche molti cittadini incuriositi non hanno voluto mancare a questo appuntamento.
In apertura il sindaco Andrea Cereser ha subito sottolineato la responsabilità e le aspettative che derivano dal successo del piano strategico, innovativo nel metodo prima che nelle soluzioni ai problemi: il mutato contesto socio-economico impone di pensare assieme a come evolverà San Donà di Piave nei prossimi anni e a passare dall’approccio dell’“io” a quello del “noi”. “Solo un approccio integrato che consideri interventi sull’ambiente urbano, su fattori economici e sul capitale sociale della comunità - ha affermato Cereser – consentirà di raggiungere i risultati sperati, sbagliando il meno possibile”.
Il primo cittadino ha quindi illustrato alcune idee ed azioni concrete per dare nuovo slancio al centro cittadino, sia a carico dell’ente pubblico che dei privati: tra tutte la riqualificazione energetica ed estetica di edifici degradati, l’uso pedonale del centro urbano – dopo un necessario periodo di sperimentazione e confronto con gli operatori economici – favorendone l’accessibilità con i diversi mezzi di trasporto, lo studio di una convenzione per favorire l’imprenditoria giovanile affittando negozi sfitti a prezzo agevolato, il miglioramento dell’attività di comunicazione dell’offerta economica e culturale della città, anche in sinergia con l’outlet di Noventa di Piave.
A seguire l’assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici Francesca Zottis ha esposto le ulteriori iniziative a breve e medio termine per favorire la mobilità sostenibile e la sicurezza della mobilità nelle aree centrali, in particolare la conclusione del monitoraggio sulla qualità dell’aria in collaborazione con Arpav, la pianificazione di nuove zone a traffico limitato e “aree 30 km/h”, il piano della ciclabilità, il piano sosta e parcheggi ed alcuni interventi urbanistici su aree ora degradate o a rischio (cisterna acquedotto e area golenale, galleria Bimbi, via Marconi, area Campiello ed Agorà, via Cesare Battisti).
L’assessore alla Cultura, Pubblica istruzione ed eventi Chiara Polita ha quindi “chiuso il cerchio” ricordando il ruolo della cultura come essenziale motore dello sviluppo della nostra città, da poter collegare in modo forte al tema dell’acqua e all’Expo 2015 che coinvolgerà Venezia ed il territorio circostante, nonché la nuova “fiera di primavera” prevista per l’ultimo fine settimana di aprile.
Al termine dell’incontro alcuni operatori economici hanno rilevato la necessità di non escludere dagli interventi di valorizzazione anche le aree immediatamente prossime al centro cittadino, in particolare le vie XIII Martiri e Vizzotto, oggi sofferenti a causa di attività chiuse ed episodi di microcriminalità.

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