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San Donà per tre giorni capitale dell'ambiente con il festival "Terrevolute"

Si terrà dal 24 al 27 maggio il primo Festival della Bonifica, che è stato presentato ufficialmente mercoledì 16 maggio con una conferenza stampa a Roma. Si tratta di una manifestazione dedicata ai temi dell’ambiente, dell’agricoltura, del paesaggio e, più in generale, del rapporto tra acqua e territorio.Contanti appuntamenti e ospiti illustri.

San Donà per tre giorni capitale dell'ambiente con il festival "Terrevolute"

Si terrà a San Donà di Piave, dal 24 al 27 maggio, l’iniziativa “Terrevolute”, il primo Festival della Bonifica, che è stato presentato ufficialmente mercoledì 16 maggio con una conferenza stampa a Roma, nella sede nazionale dell’Anbi (Associazione nazionale dei consorzi di bonifica Italiani), contestualmente alla presentazione della Settimana della Bonifica e dell’Irrigazione 2018.
Promosso dall’Anbi Veneto, l’associazione dei consorzi di bonifica, e Università di Padova, dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità (Dissgea), l’idea di questo festival, unico a livello nazionale, è stata subito sostenuta da un grande numero di soggetti e può infatti contare sul supporto di tutti i consorzi di bonifica del Veneto, sul contributo di numerose realtà imprenditoriali e sulla collaborazione delle associazioni di categoria agricole (Cia, Coldiretti, Confagricoltura) e della Confcommercio.
Si tratta di una manifestazione dedicata ai temi dell’ambiente, dell’agricoltura, del paesaggio e, più in generale, del rapporto tra acqua e territorio. Si rivolge a tutti i cittadini, con numerosi appuntamenti tra spettacoli, concerti, mostre, installazioni, presentazioni di libri, visite guidate e degustazioni enogastronomiche. Sarà un’occasione d’incontro e confronto tra gli operatori del settore ambientale e dell’agricoltura.
“La scelta di San Donà di Piave come sede del Festival non è casuale - afferma Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto -. La città riveste uno storico significato in virtù del primo Congresso regionale per le bonifiche venete, che qui si svolse nel 1922. Terrevolute rappresenta pertanto l’avvio di un percorso di eventi verso la grande celebrazione del centenario del Congresso”.
Il ventaglio di iniziative e proposte del Festival, curato dalla prof Elisabetta Novello dell’Università di Padova, è davvero molto ampio. Sono previsti tre simposi scientifici nell’auditorium del centro Da Vinci, sul tema “Nuove sfide per il governo del territorio”: giovedì 24 maggio dalle 9.30 alle 13 (Rigenerare la città) e dalle 14.30 alle 18 (Ripensare il territorio), workshop con i giornalisti del Veneto in collaborazione con Argav. Venerdì 25 maggio, dalle 9.30 alle 13 (Cambiamenti climatici e sicurezza idraulica) e dalle 14.30 alle 18 (Cambiamenti climatici e gestione delle risorse idriche); sabato 26 maggio, dalle 9 alle 13, ultimo incontro sul tema “Patrimonio culturale della bonifica: paesaggio e memoria”.
Al Caffè letterario sono previsti una serie di “Incontri con l’autore: sabato 26 maggio, alle ore 18, sarà possibile dialogare con Antonio Pennacchi e il suo libro “Canale Mussolini, la bonifica e le vite degli uomini”, mentre domenica 27 maggio, alle ore 11 ci sarà la presentazione del libro di Giuseppe Vazza “In meno di quattro minuti” e alle ore 18 quella del libro di Ulderico Bernardi “Quando Raboso e Friularo si chiamavano Vin Moro”; a seguire degustazione.
Numerosi gli spettacoli in programma: giovedì 24, alle ore 21 in piazza Indipendenza, “Pescatori di frodo” con Massimo Cirri e Mirko Artuso. Venerdì 25, nella stessa location, alle ore 18 Patrizio Roversi presenta “Le chiuse di mio padre: io e la bonifica”, mentre alle 21, Mario Tozzi disserterà di “Un pianeta a secco”. Sempre venerdì, alle ore 22.30, nel cortile interno del consorzio di bonifica del Veneto Orientale, concerto con Mr. Wob and the Sugar Canes. Sabato 26, alle ore 21 in piazza Indipendenza, Andrea Pennacchi e Giorgio Gobbo presentano “Uomini di palude” e a seguire, alle 22.30, Giorgio Gobbo si esibisce con “Nuovi canti, nuove vie”. Gran finale, domenica 27 maggio al teatro Metropolitano Astra, con Luca Mercalli e la Banda Osiris nello spettacolo “Non ci sono più le quattro stagioni”.
Previsti anche due progetti didattici che si terranno all’oratorio Don Bosco: giovedì 24 alle ore 9, “Bonifica in gioco”, promosso dal consorzio di bonifica Veneto Orientale e venerdì 25, sempre alle ore 9, “Acqua, ambiente, territorio. Alla scoperta del meraviglioso mondo dell’acqua” promosso da Anbi Veneto.
Sarà possibile effettuare tour in autobus all’idrovora del Termine (sabato 26), l’Idrovora di Cittanova (domenica 27), le risaie dell’azienda agricola “La Fagiana” e l’idrovora di Torre di Fine; in barca elettrica dal pontile dell’azienda “La Fagiana” al Sostegno Brian; in aereo in volo sulle terre di bonifica; su “macchina fissa” (appena restaurata) nell’azienda agricola di Ca’ Corniani; e in bicicletta fino all’idrovora di Cittanova (20 km sabato 26 maggio) oppure fino all’Idrovora di Torre di Fine, Sostegno Brian e Idrovora del Termine (60 km, domenica 27 maggio).
E’ possibile approfondire il programma visitando il sito www.festivalbonifica.it).
Renzo Rossetto

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