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San Donà: "riscoperte" le fiabe della buonanotte

“L’idea - ci scrive Andrea Ros, che ha coordinato la realizzazione dell’iniziativa - è  nata mettendoci nei panni dei bambini chiusi in casa nel periodo iniziale della chiusura per il coronavirus senza avere la possibilità di capire bene cosa capitava. Così avendo scuola, oratorio, cinema chiusi, e desiderando fare comunque qualcosa per loro, ci è venuta in mente l’immagine piena di calore di una storia ascoltata sotto alle coperte”.

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San Donà: "riscoperte" le fiabe della buonanotte

“Cari amici, da stasera il cinema teatro Don Bosco è di nuovo aperto: il famoso cinema «Bianchini»... con la testa sotto ai cuscini!”.

Con queste parole, a metà marzo, in pieno lockdown e isolamento in seguito alle misure adottate per il contenimento del coronavirus in Italia, l’oratorio Don Bosco di San Donà di Piave annunciava l’avvio di una nuova iniziativa. “Pensando ai tanti bambini chiusi in casa in questi giorni - scrivevano i salesiani - abbiamo deciso di inviare a tutti loro ogni sera una bella fiaba per la buonanotte, perché nessun virus può fermare la magia delle storie!”

“L’idea - ci scrive Andrea Ros, che ha coordinato la realizzazione dell’iniziativa - è  nata mettendoci nei panni dei bambini chiusi in casa nel periodo iniziale della chiusura per il coronavirus senza avere la possibilità di capire bene cosa capitava. Così avendo scuola, oratorio, cinema chiusi, e desiderando fare comunque qualcosa per loro, ci è venuta in mente l’immagine piena di calore di una storia ascoltata sotto alle coperte”.

E così ogni sera, a partire dal 22 marzo fino al 15 maggio, alle ore 20, è stata pubblicata una fiaba, pronta per essere fatta ascoltare ai bambini non appena fossero sotto le coperte, nella luce soffusa della cameretta.

“Realizzarla non è stato difficile - continua a raccontare Andrea -: si trattava solo di trovare storie da leggere per portare avanti la cosa con fedeltà. In realtà, poi, i volontari del cinema, gli attori della compagnia teatrale del Resto d’Israele, ma anche alcune mamme si sono offerti di inviare storie lette da loro, e così ci siamo trovati ad avere un sacco di storie pronte. Un giovane studente di grafica si è anche offerto di realizzare ogni giorno le «copertine», per dare al tutto un aspetto elegante. Insomma, l’iniziativa è piaciuta a tutti, e tanti hanno deciso di dare una mano”.

E infatti l’idea è piaciuta parecchio, almeno leggendo gli entusiastici commenti lasciati sulla pagina Facebook dell’oratorio: “Che bella idea! Fantastica! Ottima idea! Bella idea, grazie!”.

La partenza è stata con il botto: inizialmente le storie venivano ascoltate la sera stessa, ma nel tempo alcune sono arrivate ad avere anche più di mille visualizzazioni, come la lettura della prima fiaba “I musicanti di Brema”. Per tutta la prima settimana ci sono state circa 200, anche oltre 300 visualizzazioni a sera; fino a metà aprile gli accessi si sono mantenuti sempre sopra il centinaio, mentre nell’ultimo mese sono un po’ scesi. Man mano che migliorava la situazione dell’epidemia, aumentava la possibilità di movimento e le giornate si allungavano, le visualizzazioni sono diminuite.

“Naturalmente col passare del tempo e la graduale riapertura il numero di visualizzazioni è andato calando, ma noi siamo molto soddisfatti dell’iniziativa se pensiamo anche al gran numero di alternative, anche gratuite, che internet offre. Personalmente - conclude Andrea Ros - credo che la differenza l’abbia fatta il sapere che le storie venivano lette non da estranei, ma comunque da amici appartenenti all’ambiente dell’oratorio, e questo ci ha fatto sentire più vicini anche in questo periodo di difficoltà”.

Certamente, infatti, non sono i numeri che fanno il successo di questa iniziativa, bensì la felicità e la contentezza dei bambini e dei ragazzi che, grazie a una buona dose di fantasia e immaginazione, e a una voce simpatica hanno potuto avere un po’ di compagnia durante le sere di quarantena.

Con il 15 maggio, alcuni giorni prima dell’avvio della famosa “Fase 2”, anche l’iniziativa si è interrotta, in attesa di poter riprendere quanto prima la possibilità di rivedere i film direttamente al cinema.

Tutte le fiabe sono state raccolte nel sito internet dell’oratorio e se qualcuno se ne fosse persa una, si possono ancora ascoltare alla pagina: http://www.inoratorio.it/fiabe-della-buonanotte.

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