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Ulss Veneto Orientale: caschetti refrigeranti per ridurre la perdita di capelli ai pazienti in chemioterapia

Oggi è stata presentata la novità, che tra l’altro avviene nel mese della prevenzione del tumore al seno, con la partecipazione del direttore generale dell’Ulss4 Carlo Bramezza, del direttore dell’oncologia Daniele Bernardi, delle associazioni di volontariato Avo e Andos oltre a personale medico e infermieristico.

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Ulss Veneto Orientale: caschetti refrigeranti per ridurre la perdita di capelli ai pazienti in chemioterapia

L’alopecia, o perdita dei capelli, è uno degli effetti collaterali più comuni e traumatici provocati dalla chemioterapia, con un impatto negativo che si ripercuote sia sulla qualità della vita del malato di cancro e sia sulla propria famiglia. Per cercare di prevenire o limitare tali effetti, l’Azienda sanitaria Ulss4 ha acquistato, grazie anche al contributo dell’Associazione Volontari Ospedalieri (Avo), Andos di Portogruaro, varie associazioni di volontariato, imprenditori, commercianti e semplici cittadini, tre apparecchiature tra le più evolute in commercio.
Oggi è stata presentata la novità, che tra l’altro avviene nel mese della prevenzione del tumore al seno, con la partecipazione del direttore generale dell’Ulss4 Carlo Bramezza, del direttore dell’oncologia Daniele Bernardi, delle associazioni di volontariato Avo e Andos oltre a personale medico e infermieristico.
“Ciascuna apparecchiatura è fornita di  due caschetti – ha spiegato il dottor Daniele Bernardi – che sono in grado di abbassare la temperatura del cuoio capelluto in modo costante a 4 gradi centigradi. La riduzione della temperatura porta ad una vasocostrizione, e ciò rende minima la sostanza medicinale rilasciata nei follicoli piliferi. Inoltre la riduzione a livello metabolico riduce l’assorbimento delle sostanze da parte del follicolo pilifero”.
“Caschetti refrigeranti” verranno utilizzati per le donne con tumore al seno, in trattamento chemioterapico adiuvante pre e post-operatorio. “Una novità che si affianca al percorso diagnostico e terapeutico dedicato al carcinoma alla mammella con tanto di team senologico – ha aggiunto il direttore generale Carlo Bramezza – e che si integra all’attività dell’oncologia e al processo di umanizzazione avviato da tempo in questa Azienda. Il merito di questa novità va tuttavia anche all’aiuto economico elargito dalle associazioni di volontariato che si sono impegnate molto sul territorio, coinvolgendo tantissime persone”.
Sempre in ambito oncologico, l’Ulss4 da tempo ha dunque posto particolare attenzione all’umanizzazione delle cure, sia nel reparto di San Donà che di Portogruaro, dove i pazienti possono partecipare gratuitamente al laboratorio di trucco “La Forza e il Sorriso”, possono usufruire di una piccola biblioteca e possono ascoltare un audiolibro mediante tablet, grazie progetto “Libro Parlato Lions”. Importante anche l’aiuto in corsia da parte di tanti volontari: dell’associazione Avo nell’oncologia di San Donà di Piave, di “in Famiglia” per quanto riguarda il reparto oncologico di Portogruaro.

Fonte: Comunicato stampa
Ulss Veneto Orientale: caschetti refrigeranti per ridurre la perdita di capelli ai pazienti in chemioterapia
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